"Piscine d'invenzione" di Adriano La Licata: personale alla FPAC di Palermo
Particolare dell'immagine simbolo della mostra "Piscine d'invenzione" di Adriano La Licata
"Piscine d'invenzione" è la prima personale di Adriano La Licata, dla 27 marzo alle 18.00 alla galleria di Francesco Pantaleone a Palermo.
Il titolo di questo progetto rievoca le "Carceri d'invenzione" di Piranesi, ma nella sua genesi entra in gioco un riferimento a un libro di Valentina Tanni, "Exit Reality", del 2023.
Qui l'esplorazione delle nuove possibilità creative offerte dal digitale si confronta con la tendenza sempre più spiccata nei nostri anni a sfuggire dalla realtà, o a definirne una nuova: e si entra così nell'opera di Adriano.
Interferenze casuali, generose e intangibili arrivano dal vivere nel cuore della Vucciria, dove ha sede lo studio dell'artista, luogo magico per antonomasia, rappresentato nella prima opera della mostra.
C'è una sorta di "spinta all'evasione" originata quasi forzatamente da una situazione contemporanea di punti di osservazione molteplici, dettagli sottratti dalla realtà e altri che provengono dalla realtà virtuale: schermi, distorsioni, glitches, tracce ed elementi che definiscono l'immaginario in cui l'artista opera.
Ecco la sua "piscina d'invenzione": un luogo in cui tuffarsi ma lievemente spaventoso.
La mostra è visitabile fino al 16 maggio, dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Il titolo di questo progetto rievoca le "Carceri d'invenzione" di Piranesi, ma nella sua genesi entra in gioco un riferimento a un libro di Valentina Tanni, "Exit Reality", del 2023.
Qui l'esplorazione delle nuove possibilità creative offerte dal digitale si confronta con la tendenza sempre più spiccata nei nostri anni a sfuggire dalla realtà, o a definirne una nuova: e si entra così nell'opera di Adriano.
Interferenze casuali, generose e intangibili arrivano dal vivere nel cuore della Vucciria, dove ha sede lo studio dell'artista, luogo magico per antonomasia, rappresentato nella prima opera della mostra.
C'è una sorta di "spinta all'evasione" originata quasi forzatamente da una situazione contemporanea di punti di osservazione molteplici, dettagli sottratti dalla realtà e altri che provengono dalla realtà virtuale: schermi, distorsioni, glitches, tracce ed elementi che definiscono l'immaginario in cui l'artista opera.
Ecco la sua "piscina d'invenzione": un luogo in cui tuffarsi ma lievemente spaventoso.
La mostra è visitabile fino al 16 maggio, dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
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