PrimaEstate alla Kalsa di Palermo: musica per organo tra Spagna e Regno delle Due Sicilie
Prosegue a Palermo PrimaEstate, la 35esima edizione della rassegna dell'Associazione Kandinskij, diretta da Aldo Lombardo. Il secondo appuntamento è in programma domenica 31 maggio alle 19.00 nella chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, con un concerto dedicato alla "Musica per organo in Spagna e nel regno delle Due Sicilie, dal XVI al XVIII secolo.
Protagonista l’organista palermitano Fabio Badalamenti. Cabezón, Valente, autori anonimi del Cinquecento, Cabanilles e Scarlatti, attraverso generi come pavane, chaconne, romaneschi, correnti e toccate.
La musica per organo tra Spagna e Regno delle Due Sicilie tra XVI e XVIII secolo presenta un filo comune: l’eredità del contrapunto rinascimentale unita alla progressiva affermazione di forme idiomatiche per tastiera.
In Spagna, la scuola organistica si sviluppò attorno all'uso caratteristico dei registri solistici, alla tecnica dei tientos e alla predilezione per una scrittura imitativa densa e severa. Nel Regno delle Due Sicilie, invece, il contatto con il mondo italiano favorì un linguaggio più orientato alla cantabilità, alla chiarezza formale e all’uso dell’organo come veicolo di espressività liturgica.
Protagonista l’organista palermitano Fabio Badalamenti. Cabezón, Valente, autori anonimi del Cinquecento, Cabanilles e Scarlatti, attraverso generi come pavane, chaconne, romaneschi, correnti e toccate.
La musica per organo tra Spagna e Regno delle Due Sicilie tra XVI e XVIII secolo presenta un filo comune: l’eredità del contrapunto rinascimentale unita alla progressiva affermazione di forme idiomatiche per tastiera.
In Spagna, la scuola organistica si sviluppò attorno all'uso caratteristico dei registri solistici, alla tecnica dei tientos e alla predilezione per una scrittura imitativa densa e severa. Nel Regno delle Due Sicilie, invece, il contatto con il mondo italiano favorì un linguaggio più orientato alla cantabilità, alla chiarezza formale e all’uso dell’organo come veicolo di espressività liturgica.














