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Sguardo sugli anni dal '68 al '78: mostra di Saro Brancato ed Enzo Sottile a Castelbuono

  • Castello dei Ventimiglia - Castelbuono (Pa)
  • Dal 7 marzo al 10 maggio 2026
  • Visitabile a marzo tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.45, da aprile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30
  • Da 4 a 6 euro
  • Info sul sito museocivico.eu
Sabato 7 marzo alle ore 18.00, il Museo Civico di Castelbuono inaugura, al Castello dei Ventimiglia, la doppia personale di Saro Brancato ed Enzo Sottile, dedicata a un decennio cruciale della loro formazione e della loro ricerca: gli anni compresi tra il 1968 e il 1978.

La mostra, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi, con la consulenza scientifica di Angela Sottile, nasce dal desiderio di rileggere quel primo tempo condiviso (tra Castelbuono e Milano) come uno spartiacque non solo biografico ma storico, politico e culturale.

Il progetto presenta il racconto di un momento in cui le urgenze generazionali, le tensioni sociali e il desiderio di sperimentazione hanno trovato, anche in un piccolo centro dell'entroterra siciliano, una sorprendente capacità di apertura e di dialogo con quanto accadeva a livello nazionale e internazionale.

Quando, tra il 1967 e il 1968, Saro Brancato e Enzo Sottile iniziano a lavorare insieme a Castelbuono, sono poco più che adolescenti.

Lo studio condiviso nei pressi di piazza Margherita diventa un luogo di confronto quotidiano, di circolazione di immagini e riviste, di ascolto musicale e discussione politica.

In quel clima, attraversato in Italia e nel mondo dalle lotte studentesche, dalla contestazione e dalla rivoluzione musicale, l'arte si configura come pratica necessaria, spazio di libertà e insieme di responsabilità.

La storica "Rassegna '70" (tenutasi a Castelbuono e parzialmente ricostruita in mostra attraverso opere, fotografie e documenti) segna il primo momento pubblico di quell'esperienza collettiva: un episodio che si inserisce in un dialogo tra centro e periferia nel contesto del fermento culturale di quegli anni.

In mostra sono presentate circa trenta opere significative del periodo 1968–1978, affiancate da materiali documentari, fotografie, locandine e altri elementi d'archivio che restituiscono l'atmosfera di quel decennio, rendendo visibile non solo l'evoluzione dei linguaggi ma anche il tessuto relazionale e culturale entro cui essi si sono formati.

Fino al 10 maggio, al Castello dei Ventimiglia di piazza Castello, la mostra è visitabile durante il mese di marzo con l'orario invernale (tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.45) poi entra in vigore l'orario estivo (apertura tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30). Orari soggetti comunque a variazioni, si raccomanda una verifica online.

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