"Adulto": l’omaggio a Pasolini, Morante e Bellezza in scena al Libero
Esplorare l’energia sotterranea e magmatica che soggiace al mutamento, quella crescita, che non matura, che non si dichiara, ma che ci avvolge l’esistenza, il tutto mischiato a una prosa pungente e a led analogici: tutto questo è “Adulto” di Giuseppe Isgrò, con Dario Muratore, in scena al Teatro Libero il 23 e il 24 giugno alle ore 21.
Un’opera omaggio al Novecento letterario, che unisce Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante e Dario Bellezza nelle parole, recitate dalle voci di Ferdinando Bruni e Ida Marinelli, di una contro oratoria della resa all’attività frenetica della vita che tutto involge, che tutto rigenera. Lo sguardo del pubblico è affacciato alla scena come alla rete da cantiere di uno scavo immaginale.
Qui sono insabbiati gli oggetti ludici, erotici, i feticci e i travestimenti di un individuo abnorme e delicatissimo, che produce i suoi riti scabrosi in questo che sembra un luogo periferico, sospeso, tutto auto-generato, autonomo rispetto al resto del mondo.
Linee di led e radio analogiche sono i confini visivi e sonori della scena, un luogo della mente che restituisce suoni, bagliori, presenze: è un buco dall’attività frenetica, una fossa abitata da un unico personaggio, costantemente antagonista. “Adulto” è la storia di una totale resa, di una spesa oscena di sé, di un’estasi fatale, unita carnalmente al fallimento.
Una dedica allo spirito che è capace di osare strumenti di conoscenza impervi e non sempre convenienti. Una produzione Phoebe Zeitheist – Teatro, in collaborazione con Voci Erranti – Racconigi e Teatro Mediterrano Occupato.














