"Antigone. Cronache di un teatro di guerra": tragedia in scena a Segesta
Per la rassegna artistica “Calatafimi Segesta Festival-Dionisiache” va in scena “Antigone. Cronache di un teatro di guerra” di Lia Tanzi, da Sofocle, nella versione di Luca Simonelli e Fausto Costantini, con Giuseppe Pambieri e Barbara Bovoli.
Antigone decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe Creonte Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo, Antigone ha rappresentato l’emblema della ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato.
La nostra eroina viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni imprigionata in una grotta. In seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma troppo tardi.
In un desolato luogo senza tempo, ma dove l’uomo con le sue insensate leggi addotte a difendere il suo potere ha distrutto l’umanità e divorato la terra, Antigone difenderà l’una e l’altra in nome di una giustizia che non appartiene solo al divino, ma che dovrebbe essere patrimonio di ogni uomo sensato.
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