"Cose da pazzi": uno spettacolo teatrale con interpretazione in lingua dei segni
Lo spettacolo teatrale "Cose da pazzi", promosso dall'associazione Giovani nell'arte, porta avanti come tema principale l'abbattimento dello stigma sociale della malattia psichiatrica: la messinscena si tiene, venerdì 1 aprile alle 21.30, presso il Teatro Brancaccio.
Attraverso un susseguirsi di scene leggere e riflessive, si offre al pubblico uno spaccato di vita interiore dei vari personaggi, maschere dietro cui può celarsi qualsiasi persona che soffra, al di là dell'eventuale diagnosi.
Protagonista è Luisa, una giovane piena di talento che si risveglia in un luogo sconosciuto in cui si raccolgono e si intrecciano le vite di pazienti psichiatrici e infermieri. Il finale imprevedibile pone ognuno davanti ad una valutazione di ciò che è giusto e ciò che non lo è, di ciò che è folle e ciò che è umano, di ciò che ci spaventa e di ciò che siamo.
Il progetto porta avanti il tema dell'abbattimento dello stigma sociale della malattia psichiatrica attraverso la condivisione empatica che annulla qualsiasi barriera dettata dalla paura o dall’ignoranza, mirando così ad agire sulla coscienza civile e tendendo a creare una condizione territoriale favorevole ad iniziative che includano le persone in un clima di ascolto e di accoglienza.
Un altro tema di grande rilevanza è la promozione della donazione d’organi, strumento indispensabile per dare una nuova possibilità a chi aspetta un trapianto. La rappresentazione è accessibile anche agli spettatori sordi perché è prevista l'interpretazione in lingua dei segni italiana (LIS).














