"Fimmina - Trasfigurazioni": la messinscena al Teatro Mediterraneo Occupato
Come un gesto, un'azione compiuta può cambiare il corso della vita fino a renderti prigioniero? Sei donne tornano a testimoniare la loro esperienza per suscitare allo spettatore riflessioni sull'essere oggi: è "Fimmina - Trasfigurazioni", una drammaturgia ironica in scena al Teatro Mediterraneo Occupato, giovedì 26 e venerdì 27 maggio alle 21.00.
La messinscena denuncia e analizza la frammentarietà dell'essere umano e i personaggi diventano portatori di diritti umani. Uno studio antropologico di archetipi femminili: Salomè, la tagliatrice di teste, la seduttrice fatale che tutto ottiene, la sua anima oscura risiede latente in ogni uomo; Franca Viola che dice no alla "fuitina" e con il suo coraggio raggiunge l'apice della felicità.
Frida Kahlo e la sua Pelona trovano rifugio nei colori e nell'immobilità di sfuggire alla morte; la voce di Bintu Badiane, lo spirito nero, che nelle canzoni di Nina Simone denuncia pregiudizi razziali, lo spirito bianco, la nostra coscienza che ci riporta sempre con i piedi per terra e infine, Medea che ferma il tempo e libera tutte dalla loro condizione che le rende prigioniere.














