"Il mondo a forma di C." (Comizio per una commediante, un Cyrano e una caraffa di Cognac)
La C. è la terza lettera dell'alfabeto. E non ci sarebbe altro da aggiungere. Apparentemente. Ma il tre è un numero carico di significati simbolici, magici e alchemici e anche la mera forma di questa lettera, la cui invenzione si perde nella notte dei tempi, a ben guardarla risveglia e suggerisce immagini che vanno oltre la p...ura grafia: la C ha la forma di una mezza luna, una luna calante, quella che allontana, che purifica, che fa “pulizia”; alla sua curva dolcemente rotonda inoltre manca un pezzo, un pezzettino soltanto, per diventare una O, un cerchio, che al contrario simboleggia la completezza e l'unione col tutto.
Questo è il racconto della ricerca infinita di quel pezzo mancante, attraverso la rilettura delle vicende di alcuni celebri personaggi tutti marchiati a fuoco dalla lettera C. In questo primo capitolo proposto al pubblico, Cristina Coltelli (che di C se ne intende) racconta il dramma esistenziale più sperimentato dall'essere umano: quello dell'ambigua e labile identità ricercata negli occhi innamorati di qualcun altro.
Il personaggio di riferimento è il brillante e sfortunato Cyrano de Bergerac che è capace di battere più di mille uomini con la spada, ma non il suo unico rivale in amore, Cristiano, rivale che, tragicamente, verrà a sua volta sconfitto.














