"Io non mi sento italiano": Tony Colapinto omaggia Giorgio Gaber, Alda Merini e Gabriella Ferri
Giorgio Gaber, Alda Merini e Gabriella Ferri. Tre miti della musica, del teatro, della poesia e dell’arte in generale. Tre italiani di cui andare fieri in tutto il mondo, che saranno omaggiati in “Io non mi sento italiano”, lo spettacolo che Tony Colapinto porterà il 14 aprile al teatro Jolly.
Uno show, ricco di monologhi recitati e canzoni, in una successione propria del “teatro canzone” - di cui Giorgio Gaber fu l’inventore - che sapientemente porta in luce gran parte della “filosofia gaberiana”, alternando una serie di riflessioni e suggestioni ironiche, dirette e assai lucide, sulla società e sulla natura degli individui che la compongono. Nel progetto artistico, grande attenzione viene dedicata alla poetessa milanese Alda Merini.
Un viaggio attraverso la vita in manicomio, percorrendo le tappe con le sue poesie di un’artista che ha assaporato il gusto dell’esistenza, toccando il dolore e la gioia, il disprezzo e la fatica. Per questo, forse, è così capace di parlare d’Amore. E infine “er core de Roma”, con alcune delle più belle canzoni e testi della grande cantautrice Gabriella Ferri, nell’interpretazione teatrale di Tony Colapinto.
Sul palco con Colapinto, gli allievi attori della Shakespeare Theatre Academy: Chiara Torricelli, Marta Alioto, Carlo Teresi, Paolo Catalano, Arianna Scuteri, Sofia Ciofalo, Salvo Lupo. Uno spettacolo dedicato, uno spaccato di tre grandi artisti italiani, sullo sfondo di una irreale notte d’estate, con tre musicisti (Vito Lo Galbo al pianoforte, Francesco Bega alle chitarre, e la partecipazione di Gioel Caronna al violino) che suonano alla luna, mentre un uomo (Tony Colapinto), a metà tra un cantastorie e un clown, si aggira, alla ricerca di qualcosa che egli stesso non sa.
L’esibizione è patrocinata gratuitamente dal Comune di Palermo, e ha come partner sociali l’Associazione Fiori d’Acciaio, Scorta Civica e il Movimento Agende Rosse Paolo Borsellino. Parte del ricavato sarà destinato alle cure di Rossella Madonia, ragazza palermitana affetta da una rara malattia.














