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"La banda degli onesti", al Garibaldi di Enna un classico del teatro comico italiano

  • Voci di Sicilia
  • Teatro Comunale Garibaldi - Enna
  • 24 febbraio 2018 (evento concluso)
  • 20.30
  • 16 euro (platea), 14 euro (palchi centrali), 12 euro (palchi laterali e galleria)
  • Per informazioni e prenotazioni telefonare al 335.457082 o allo 0935.40540. Biglietti disponibili presso Eunofly Viaggi in Viale Diaz (Enna Alta).
Quarto appuntamento in cartellone con la rassegna teatrale “Voci di Sicilia”. Sul palco del Teatro Garibaldi di Enna è la volta della Nuova Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” di Leonforte che porterà in scena lo spettacolo “La banda degli onesti”, famosissima commedia scritta da Age e Scarpelli, versione teatrale dell’omonimo film con protagonisti gli indimenticabili Totò e Peppino De Filippo.

Sul palco saliranno gli attori Angelo Parano, Sandro Rossino, Fabio La Magna, Paolo Favazza, Federico Fiorenza, Loredana Lo Pumo, Sara Gazzana, Enza Barbera, Angelo Leonardi, Deborah Fiorenza, Alessia Russo, Silvia Barbera e Martina Frattalemi, per uno spettacolo che vuole essere un omaggio ad un classico del genere comico italiano.

Regia e adattamento di Sandro Rossino, direzione di scena a cura di Angela Pellegrino ed Evelis Cangeri, costumi di Sonia Inveninato, tecnico audio-luci Francesco Sanfilippo, foto di scena di Sergio Rossino.

Antonio Bonocore, portiere di uno stabile, sogna donna Assunta, un’inquilina da poco deceduta. La donna in sogno ricorda la promessa che lo stesso, in punto di morte, le aveva fatto: far sparire la valigia contenente alcuni clichè originali della banconota di 10.000 lire e la carta filigrana della Zecca in suo possesso come lascito del padre. Bonocore, piuttosto che disfarsi della valigia, spinto dai consigli del Ragionier Casoria, chiede al tipografo Giuseppe Lo Turco ed al pittore Tommaso Cardoni, indebitati come lui, di dar vita ad una banda di falsari.

Il piano fallisce quando Bonocore scopre che il figlio finanziere sta indagando su una partita di banconote false, blocca quindi la produzione e mette in allerta i due complici, per un lieto fine in cui l’onestà trionfa a dispetto delle facili opportunità. La storia di Bonocore e compagni, si legge nelle note di regia, fa riflettere, divertendo, su quanto sia auspicabile oggi un ritorno alla semplicità, in una società dove tutti sono disposti a tutto.

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