"La notte di Agostino" il topo di Franco Scaldati
Scritto e rappresentato per la prima volta nel 2001 nel giardino del Centro Sociale S. Saverio, lo spettacolo fa parte, con Sonno e Sogni e Santa e Rosalia, dei testi nati nel laboratorio teatrale tenuto da Franco Scaldati nel quartiere Albergheria di Palermo dagli anni novanta fino alla sua scomparsa.
Il testo nato con il titolo Santo e Saporito, si è arricchito, durante il quotidiano laboratorio, di numerose pagine che il drammaturgo scriveva per i suoi attori e allievi. Notte di misteri, di insidie e di misfatti. Notte di smarrimenti e di malinconie. Notte di mutamenti in un giardino d’incanti. Un topo, non ancora cosciente della propria natura, condivide con l’unico amico della sua triste vita il disagio quotidiano della sua terrena esistenza.
Un’insidia si nasconde dietro l’innocenza del fido compare, un inquietante mutante dalla finta normalità. Intorno a loro, vibra un coro di creature notturne, voci di un mondo altro, che finirà per accogliere il topo, finalmente consapevole della sua natura, finalmente libero di accettare la sua condizione. Una fiaba noire, una ballata per la città per non dimenticare i suoi poeti.
Regia Matteo Bavera e Melino Imparato, luci Cristian Zucaro, costumi Elisabetta Giacone, con Tiziana D’Angelo, Domenico Di Stefano, Serena Fanara, Melino Imparato, Valeria Sara Lo Bue, Valentina Lo Duca, Fabio Lo Meo, Marcella Parito, Carmelo Pitasi, Salvatore Pizzillo, Antonella Sampino, Vito Savalli.














