Paride Benassai in "Pepe e sale"
Un omaggio allo straordinario Teatro di Palermo e ai suoi singolari interpreti che pagine indimenticabili hanno scritto per questa città, e in modo particolare a tre memorabili artisti: Giovanni Alamia, Vincent Schiavelli e Giorgio Li Bassi. "Pepe e sale" (il cui titolo originario è "Pepe sale e un po' d'aceto per un cunto culinario") è uno spettacolo che ha appena concluso una tournèe sorprendente, accolto con successo in tutta la Sicilia e rappresentato nelle più prestigiose Cantine Vinicole delle nove provincie dell’isola.
In scena una cucina e un cuoco, per uno spettacolo che unifica le teorie della scena popolare con la cultura del suo cibo: perché il cibo è cultura commestibile, dinanzi a fornelli, pentole , casseruole, ingredienti odori, erbe, spezie Paride Benassai sciorinerà il suo “cunto”, simbolo di un rito sociale che unisce le tavole del palcoscenico alla tavola dei commensali, nella suggestiva ipotesi che il teatro è anche gusto e olfatto, e come il cibo, è arte che abbisogna di curiosità, disponibilità e gioia...
Lo spettacolo diventa così un "cunto culinario", un racconto tutto nostro - un oratorio popolare - nella inossidabile combinazione tra la parola, il cibo e la sua identità. Un divertente viaggio di uno spassoso gourmet nelle viscere di una Palermo che non c'è più, per raccontare un tratto della nostra identità popolare, mentre il globalizzato mondo di oggi scorre appena a qualche metro di distanza. Una inedita ricetta realizzata nell'amalgama di vino, cibo e parole, nell'eterna metafora del "patruni e del sutta" che tanto somiglia alla vita reale.














