Sandokan o la fine di un´avventura
Tratto da “Le tigri di Monpracem” di Emilio Salgari, lo spettacolo è un omaggio all’immaginazione di un uomo che ha scritto di avventure lontane senza muoversi dall’Italia. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano lo spettacolo - attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso - è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. La scrittura scenica è di Giovani Guerrieri, anche in scena insieme a Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giulia Solano ed Enzo Iliano.














