Scrusciu
"Scrusciu" è uno spaccato della Palermo storica, dove si mette a nudo il degrado, ma anche la voglia di recupero non soltanto morale. In questa Palermo intrisa di ricordi, si intrecciano le vite di quattro "barboni" aventi storie diametralmente opposte, ma che si accomunano nell' esasperata ricerca di un qualcosa, una madre, un amore perduto, la voglia di vivere, ricominciando proprio da dove il degrado è più evidente, restituendo ciò che ormai è perso della" felicissima" Palermo. Gli aspetti tragici della rappresentazione ruoteranno intorno a sfumature ironiche. Il dialetto si presta mirabilmente alla realizzazione di questo progetto, perché il suo calco di usualità serve bene all'enfatizzazione tragicomica dei protagonisti. Dialetto, quindi, come rafforzamento comunicativo bilinguale e come antiseparatismo. Per continuare a sentire quell'emozione, quell' amore ritrovato, quell'espressione sentimentale che provoca un palpito frenetico dentro i nostri cuori che non è un semplice rumore ma è "Scrusciu". Con: Carlo D'Aubert, Rosaria Sfragara, Antonio Paleggiati, Rosario Versaggio, Roberto Pepoli e la partecipazione di Jo Rizzo. Regia Carlo D'Aubert, assistente alla regia Cinzia Randazzo














