Spettacolo teatrale "Le ultime Lune" di Furio Bordon
"Le ultime Lune", scritto da Furio Bordon nel 1992, è stata definita leggendaria e il testo è stato conosciuto e apprezzato dal pubblico e dalla critica in tutto il mondo: nei quattro anni successivi dodici traduzioni e altrettanti allestimenti hanno replicato all’estero il successo dell’edizione italiana.
"Le ultime lune" parla di un uomo molto vecchio che aspetta nella stanza che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach e parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima, parlando della vecchiaia, della morte e dell’amore che li ha uniti.
All’arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori e di piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie.
Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta. Il racconto della vita quotidiana nell’Istituto si mescola con i ricordi del suo passato e con una serena dichiarazione di resa alla morte.














