Stralisco - omaggio a Piumini
Domenica 8 dicembre andrà in scena “Stralisco” di Andrea Gosetti, omaggio a Roberto Piumini. Regia di Elisabetta Ratti che impegna in scena lo stesso Andrea Gosetti, e Nicolò Raimondi. Produzione Intrecciteatrali di Varese.
Il pittore e il bambino sono i protagonisti di una storia che aiuterà lo spettatore ad accorgersi ed apprezzare il mondo e la vita stessa. I due iniziano a lavorare insieme attorno a un grande progetto: dipingere sulle pareti una grande ed armonica metafora del mondo. Impegnati a tradurre in immagini la "verità" sul mondo, i due si accorgono presto che ci sono dimensioni importanti e delicate della vita che un dipinto, con la sua staticità, non sa esprimere.
Nel decorso della malattia del bambino, le immagini si arricchiscono di nuovi particolari, si fanno sempre più vive e mutevoli, rispecchiando in modo armonico il viaggio del mondo. Viene così raccontato lo scorrere del tempo, il mutare delle cose, finché giunti all’epilogo della vita, Madurer si congeda: «Il prato ...Sai cosa prova?...Il prato sente una stanchezza felice... come quando si corre molto nel gioco...Tutto il prato si addormenta, vedi. Si sveglia al sonno, perché quando si è svegli, non è come il sogno di uno che dorme?».
In quest’ultimo atto Sakumat, il pittore, riceve dal bambino Madurer tanto quanto lui gli ha dato; quello che traspare è il vincolo morale che ognuno di noi ha con il suo simile e se stesso, una poesia che vuole lasciare il gusto bello della vita e del mondo. Non era possibile pensare di dipingere con il pennello un grande e vasto paesaggio curato nei più piccoli dettagli, in un’ora, così abbiamo cercato di evocare i paesaggi dipinti, creando atmosfere con colori, suoni della natura e dettagli che affiorano per stimolare la fantasia.
I pennelli che disegnano immaginarie “figure della realtà”, rivivono in un sogno evocato da vecchi ricordi, quelli di Sakumat il pittore. Il ricordo vivo di Madurer, il suo amico Madurer. Madurer ci dice che i sogni possono essere più vivi della realtà, Sakumat rivive in un “sogno ricordo” l’amico perduto che ritorna In un angolo del nostro cuore ci sarà sempre spazio per i ricordi cari.














