Splendida e fragile: visite alla Cattedrale di San Gerlando e Sagrestia monumentale di Agrigento
La Cattedrale di San Gerlando ad Agrigento
Apre uno dei luoghi più affascinanti di Agrigento, tanto splendida quanto fragile, chiusa al culto nel 1966 dopo una frana rovinosa,poi messa in sicurezza e riaperta nel 2014, ma ancor oggi minacciata dallo smottamento della collinetta. Ecco la Cattedrale di San Gerlando, rara testimonianza di architettura arabo-normanna, fondata attorno al 1093.
L’interno, che rispecchia vari stili, è riccamente decorato e pieno di opere d’arte. Visitabile anche la ricca Sagrestia monumentale, della fine del Cinquecento, in legno finemente scolpito, che custodisce pregevoli paramenti sacri, dove la domenica si potrà assistere a un laboratorio di restauro.
Nell’archivio della torre (attualmente in restauro e non aperta al pubblico) si conserva la copia della “lettera del diavolo”, un misterioso documento, che, secondo una suggestiva leggenda, ripresa pure da Tomasi di Lampedusa e Andrea Camilleri, sarebbe stato dettato da Belzebù in persona a una suora del monastero di Palma di Montechiaro. In occasione del festival, la “lettera” verrà spostata nella sacrestia e quindi visitabile.
La visita ha una durata di 20 minuti e non è accessibile ai disabili.
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