"The Human Landscape": la personale della fotografa Catherine Opie ai Cantieri alla Zisa
Dettaglio di una delle foto visibili alla mostra
Il Sicilia Queer filmfest (leggi l'articolo di approfondimento), in scena a Palermo dal 31 maggio al 6 giugno, conferma la sua attenzione per le arti visive e in occasione della sua ottava edizione presenta "The Human Landscape", personale di Catherine Opie, tra le più stimate fotografe americane contemporanee.
I suoi lavori sono esempio della commistione tra sottoculture underground e codici dominanti, dove la ricerca d’identità dialoga con i modelli sociali vigenti, che a Palermo presenta, in anteprima nazionale, il film "The Modernist" e una selezione di lavori della serie "Portraits".
Utilizzando la fotografia, e in parte il video, come strumento di documentazione e amplificazione dei più disparati fenomeni sociali nell’America contemporanea, Catherine Opie intende registrare le modalità con cui si instaurano le relazioni umane e con le quali uomini e donne si inseriscono nel proprio contesto (paesaggio) di riferimento.
L’artista si concentra su questioni ancora aperte inerenti i rapporti (in senso lato o specifico), che vengono analizzati da un canto con sguardo intimo, privato, dall’altro con spirito politico e collettivo.
La personale dedicata a Catherine Opie è a cura di Antonio Leone e Andrea Ruggieri, e realizzata in collaborazione con Coordinamento Palermo Pride, Centro Internazionale di Fotografia di Palermo e ruber.contemporanea ed è inserita negli appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.
I suoi lavori sono esempio della commistione tra sottoculture underground e codici dominanti, dove la ricerca d’identità dialoga con i modelli sociali vigenti, che a Palermo presenta, in anteprima nazionale, il film "The Modernist" e una selezione di lavori della serie "Portraits".
Utilizzando la fotografia, e in parte il video, come strumento di documentazione e amplificazione dei più disparati fenomeni sociali nell’America contemporanea, Catherine Opie intende registrare le modalità con cui si instaurano le relazioni umane e con le quali uomini e donne si inseriscono nel proprio contesto (paesaggio) di riferimento.
L’artista si concentra su questioni ancora aperte inerenti i rapporti (in senso lato o specifico), che vengono analizzati da un canto con sguardo intimo, privato, dall’altro con spirito politico e collettivo.
La personale dedicata a Catherine Opie è a cura di Antonio Leone e Andrea Ruggieri, e realizzata in collaborazione con Coordinamento Palermo Pride, Centro Internazionale di Fotografia di Palermo e ruber.contemporanea ed è inserita negli appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.
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