"The melody book": la musica di Gianni Gebbia e Diego Spitaleri a Palazzo Bonocore
Gianni Gebbia
Un viaggio sonoro senza confini di genere, accessibile a tutti.
Domenica 16 marzo, alle 18.30, #BonocoreClub, la rassegna costruita da CoopCulture con Genìa e l’associazione Kangaroo, propone "The melody book", progetto musicale tra il sassofonista Gianni Gebbia (sax e flauti) e il pianista Diego Spitaleri (pianoforte), un sodalizio artistico che dura da oltre 20 anni.
Dopo un primo album inciso per Terre Sommerse, in cui il duo ha reinterpretato brani di Chopin, musica per liuto rinascimentale e persino pezzi degli Chic, il progetto ha continuato a evolversi, esplorando le contaminazioni tra jazz, elettronica e ambient music.
La melodia, elemento centrale del loro lavoro, viene rielaborata attraverso le sperimentazioni di Gebbia e il minimalismo raffinato di Spitaleri, ispirato alla scuola scandinava.
Il risultato è una musica essenziale e suggestiva, capace di creare atmosfere ipnotiche, in cui convivono jazz, minimalismo e un sapiente uso della respirazione circolare, tecnica di cui Gebbia è un maestro.
La musica scorre tra jazz, minimalismo ed echi rinascimentali.
Chopin, la musica per liuto, il respiro della tradizione e l’elettronica si incontrano in composizioni essenziali, capaci di restituire immagini e atmosfere senza tempo.
La tecnica della respirazione circolare, di cui Gebbia è maestro, amplifica il suono fino a trasformarlo in materia viva.
Domenica 16 marzo, alle 18.30, #BonocoreClub, la rassegna costruita da CoopCulture con Genìa e l’associazione Kangaroo, propone "The melody book", progetto musicale tra il sassofonista Gianni Gebbia (sax e flauti) e il pianista Diego Spitaleri (pianoforte), un sodalizio artistico che dura da oltre 20 anni.
Dopo un primo album inciso per Terre Sommerse, in cui il duo ha reinterpretato brani di Chopin, musica per liuto rinascimentale e persino pezzi degli Chic, il progetto ha continuato a evolversi, esplorando le contaminazioni tra jazz, elettronica e ambient music.
La melodia, elemento centrale del loro lavoro, viene rielaborata attraverso le sperimentazioni di Gebbia e il minimalismo raffinato di Spitaleri, ispirato alla scuola scandinava.
Il risultato è una musica essenziale e suggestiva, capace di creare atmosfere ipnotiche, in cui convivono jazz, minimalismo e un sapiente uso della respirazione circolare, tecnica di cui Gebbia è un maestro.
La musica scorre tra jazz, minimalismo ed echi rinascimentali.
Chopin, la musica per liuto, il respiro della tradizione e l’elettronica si incontrano in composizioni essenziali, capaci di restituire immagini e atmosfere senza tempo.
La tecnica della respirazione circolare, di cui Gebbia è maestro, amplifica il suono fino a trasformarlo in materia viva.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
COSA C'È DA FARE
-
MOSTRE
"L'età dell'oro" a Villa Zito: la mostra che racconta la storia del gioiello siciliano
50 condivisioni -
CARNEVALE
L'incanto del "Carnevale di Acireale": sfilate di carri, spettacoli, magia e coriandoli
440 condivisioni -
CONCERTI
Angelo Debarre in concerto a Palermo: viaggio sonoro in omaggio a Django Reinhardt
14 condivisioni










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




