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Le musiche di corte ai tempi del Re Sole: a Palermo la nuova stagione di "PrimaEstate"

  • Associazione Kandinskij
  • Oratorio di San Lorenzo - Palermo
  • 17 maggio 2026
  • 18.00
  • 20 euro (intero), 10 euro (ridotto studenti, over 60 e personale UNIPA), 3 euro (associati, solo in cassa)
  • Biglietti acquistabili online sul sito www.asskandi.it e sul sito di CoopCulture
Balarm
La redazione

Basilio Timpanaro e Marco Lo Cicero

Musica antica e note barocche, grandi interpreti internazionali e musicisti palermitani e siciliani ormai ospiti fissi dell'Associazione Kandinskij, diretta da Aldo Lombardo. La formula non cambia: a Palermo parte la nuova stagione di PrimaEstate, la trentacinquesima dalla sua fondazione, nel 1991.

Il primo dei quattro concerti primaverili – se ne aggiungeranno altrettanti in autunno – è domenica 17 maggio alle 18.00 all’Oratorio di San Lorenzo, una delle tre sedi della stagione, con la chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa e l’inedito Palazzo Filangeri Cutò affacciato sulla vallata di Monreale.

Marco Lo Cicero (viola da gamba) e Basilio Timpanaro (clavicembalo) affrontanno a Musique pour la chambre du Roi, concerto dedicato alle musiche di corte ai tempi del Re Sole. Un viaggio sonoro nell’Europa del XVII e XVIII secolo attraverso le opere dei massimi protagonisti della scuola strumentale francese Marin Marais, JeanHenri d’Anglebert, François Couperin e Antoine Forqueray.

Vengono eseguite alcune delle pagine più emblematiche del repertorio per viola da gamba e clavicembalo, strumenti simbolo della raffinatezza e dell’eleganza di corte. Suite e preludi rivelano la ricchezza timbrica, il gusto ornamentale e l’espressività che segnarono la musica di quel periodo, in un equilibrio perfetto tra rigore formale e sentimento.

La serata si apre con la Suite No. 1 in La minore di Marin Marais, seguita dall’Ouverture de Cadmus e il Prélude (dalla Suite n. 3 in Re minore) di JeanHenri d’Anglebert, virtuoso di clavicembalo e maestro dell’arte dell’ornamentazione. Torna poi Marais con Les folies d’Espagne, una delle sue composizioni più celebri.

La parte centrale del concerto è affidata alla Cinquième Prélude di François Couperin (da L’Art de toucher le Clavecin) e alla Deuxième Suite (da Pièces de Violes, 1728). In chiusura, la Deuxième Suite di Antoine Forqueray, compositore dotato di scrittura intensa, grande virtuosismo e profondità espressiva.
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