Un "apocrifo" Dante sui diritti dei minori: Giobbe Covatta a Villa Filippina con "La Divina Commediola"
Tanti illustri nomi dello spettacolo hanno letto e commentato la "Divina Commedia" di Dante, ma ce n'è uno che l'ha trasformata in un personalissimo monologo dedicato ai diritti dei minori: venerdì 9 agosto Giobbe Covatta porta in scena a Villa Filippina la sua "Divina Commediola".
Si dice che Covatta abbia reperito in una discarica una versione "apocrifa" della Commedia, scritta da tal Ciro Alighieri, ovviamente in napoletano; "La Divina Commediola", appunto.
Così tra ironia e contenuti spassosi e divertenti, l'attore affronta un tema più che serio e drammatico: conoscere i diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.
Si dice che Covatta abbia reperito in una discarica una versione "apocrifa" della Commedia, scritta da tal Ciro Alighieri, ovviamente in napoletano; "La Divina Commediola", appunto.
Così tra ironia e contenuti spassosi e divertenti, l'attore affronta un tema più che serio e drammatico: conoscere i diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.














