"Un'ora tutta per me": allo Spazio Franco lo spettacolo prodotto da Babel Crew
Allo Spazio Franco va in scena "Un'ora tutta per me" di Giuseppe Provinzano con Simona Argentieri e prodotto da Babel Crew, nell’ambito della rassegna "Anteprima Scena Nostra", focus della scena teatrale contemporanea siciliana con cui dal 2019, in collaborazione con la rete Latitudini.
I due artisti hanno tessuto insieme un doppio filo che lega danza e teatro per raccontare una certa condizione femminile, specchio deformante della nostra società contemporanea, che abbraccia tutte le donne senza escluderne nessuna. E lo hanno fatto trattando quella categoria di donna tra le più discusse, tra le più narrate, tra le più amate e le più cantate: le prostitute.
L’Argentieri interpreta quattro personaggi: Annalisa, Giulietta, Irina e Maddalena. Quattro prostitute. Ma soprattutto quattro donne in cerca della libertà. Non importa poi cosa facciano. Importa cosa e chi sono e cosa vorrebbero essere. Libere. Dalle costrizioni e dalle restrizioni, dai clichet e dai pregiudizi, dal conformismo e dal finto moralismo, dalla violenza, quella fisica e quella mentale. Libere di essere donne.
"Un'ora tutta per me" è un grido d'amore verso la vita, un sorriso sfrontato schiantato addosso alla disperazione, la carezza che desidera una donna presa a pugni dalla vita. È un assolo per danza e parole: un'esperimento legato fortemente a una componente coreografica che arricchisce la propria espressività attraverso l'excursus quotidiano di una donna che sente la necessità di raccontare con anima e corpo di sé.
I due artisti hanno tessuto insieme un doppio filo che lega danza e teatro per raccontare una certa condizione femminile, specchio deformante della nostra società contemporanea, che abbraccia tutte le donne senza escluderne nessuna. E lo hanno fatto trattando quella categoria di donna tra le più discusse, tra le più narrate, tra le più amate e le più cantate: le prostitute.
L’Argentieri interpreta quattro personaggi: Annalisa, Giulietta, Irina e Maddalena. Quattro prostitute. Ma soprattutto quattro donne in cerca della libertà. Non importa poi cosa facciano. Importa cosa e chi sono e cosa vorrebbero essere. Libere. Dalle costrizioni e dalle restrizioni, dai clichet e dai pregiudizi, dal conformismo e dal finto moralismo, dalla violenza, quella fisica e quella mentale. Libere di essere donne.
"Un'ora tutta per me" è un grido d'amore verso la vita, un sorriso sfrontato schiantato addosso alla disperazione, la carezza che desidera una donna presa a pugni dalla vita. È un assolo per danza e parole: un'esperimento legato fortemente a una componente coreografica che arricchisce la propria espressività attraverso l'excursus quotidiano di una donna che sente la necessità di raccontare con anima e corpo di sé.














