Una storica dimora siciliana rimasta intatta: visita e degustazione nella Villa Cianciafara di Messina
Villa Cianciafara a Messina
L'amore per i prodotti della terra, la scoperta dei gioielli nascosti della Sicilia: da questo incontro nasce "Planeta e Tesori", iniziativa promossa dall'azienda Planeta in occasione della nuova edizione de "Le Vie dei Tesori", in programma a partire dal 14 settembre (leggi l'articolo di approfondimento).
La storica Villa Cianciafara di Messina, dimora del cugino di Tomasi di Lampedusa, ospita il 14 settembre una vista guidata speciale con una degustazione di vini Planeta.
La villa, costruita alla fine del Settecento su un preesistente edificio medievale, è uno dei pochi esempi architettonici del 18esimo secolo che si presenta pressoché intatto, nonostante calamità naturali e varie vicissitudini.
Originariamente qui si svolgevano soprattutto attività agricole, come suggerisce la distribuzione degli spazi esterni: l’edificio padronale circondato dalle case coloniche, il lavatoio, il palmento, il magazzino per il vino, il frantoio, il forno, la cappella. Defilati, nei pressi dell’orto, la stalla e il fienile.
Dentro si possono ammirare i preziosi arredi, confluiti dal palazzo dei Principi Filangeri Tasca di Cutò e da Casa Mallandrino, tra i quali una tavola di Antonello de Saliba.
La storica Villa Cianciafara di Messina, dimora del cugino di Tomasi di Lampedusa, ospita il 14 settembre una vista guidata speciale con una degustazione di vini Planeta.
La villa, costruita alla fine del Settecento su un preesistente edificio medievale, è uno dei pochi esempi architettonici del 18esimo secolo che si presenta pressoché intatto, nonostante calamità naturali e varie vicissitudini.
Originariamente qui si svolgevano soprattutto attività agricole, come suggerisce la distribuzione degli spazi esterni: l’edificio padronale circondato dalle case coloniche, il lavatoio, il palmento, il magazzino per il vino, il frantoio, il forno, la cappella. Defilati, nei pressi dell’orto, la stalla e il fienile.
Dentro si possono ammirare i preziosi arredi, confluiti dal palazzo dei Principi Filangeri Tasca di Cutò e da Casa Mallandrino, tra i quali una tavola di Antonello de Saliba.
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