"Frantoio in festa": cicloescursione da Palermo passando per Sferracavallo, Isola delle Femmine fino a Carini
In occasione della IV sagra dell’olio, è prevista per domenica 16 novembre una cicloescursione: la gita prevede il raggiungimento del frantoio per vedere il processo di trasformazione delle olive in olio, con raduno dei partecipanti alle 8 e partenza alle 8.30 da piazza Castelnuovo.
Il percorso si snoda per le seguenti vie: piazza Castelnuovo, via Emerico Amari, via Bertolino Giuseppe Puglisi, via Isidoro Carini, via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, via Marchese di Villabianca, via Marchese di Roccaforte, piazza San Giovanni Bosco, via Di Giorgio, viale Lazio, viale Campania, viale Campania, via Ausonia, viale Praga, viale Strasburgo, via Lanza di Scalea Giuseppe, piazza Bolivar (Rotonda via Olimpo), via Rosario Nicoletti (SS 113), via Leone Pietro, via Plauto, via Palermo, viale Marino, viale Dei Saraceni, via John Kennedy, corso Isola delle Femmine, SS113, strada provinciale 3, Oleificio – Pigiatura uva Nicolò Failla.
La visita al frantoio è consentita dalle ore 10.30 alle 13.30, ed è possibile degustare tantissimi prodotti messi a disposizione dagli espositori, con la possibilità di acquistare pane, olio, vino, formaggi, pane, dolci e tutti prodotti a km zero.
Alle 12.30 raduno per la partenza da Carini direzione Palermo, con un percorso di ritorno che prevede: Oleificio – Pigiatura uva Nicolò Failla, strada provinciale 3, SS113, corso isola delle femmine, via libertà, via Roma, via Palermo, via Plauto, via Leone Pietro, passaggio sotto autostrada, via Pietro Calandra, viale Regione Siciliana, ospedale Cervello, via Belgio, viale Strasburgo, RAI, via Alcide de Gasperi, viale Croce Rossa, via della Libertà, piazza Castelnuovo.
Per partecipare alla cicloescursione è necessario munirsi di: camera d’aria; pezze e mastice, per riparare forature; almeno due leve cacciacopertoni; chiavi inglesi per smontare la ruota se non è a sgancio rapido; pompa per gonfiare la ruota; chiavi a brugola (esagonali); cacciaviti e pinza.














