Visita guidata al Museo di Paleontologia e Geologia Gemmellaro
All'interno della settima edizione di “Esperienza inSegna”, la manifestazione dedicata al mondo della scienza, è in programma una visita guidata al Museo di Paleontologia e Geologia Gemmellaro.
Il Museo, che fa parte del Dipartimento di Geologia e Geodesia dell'Università palermitana, fu istituito alla fine degli anni '30 dell'Ottocento. Dalla sua forma inziale di Gabinetto di Storia Naturale, iniziò a differenziarsi secondo i criteri della museologia scientifica del secondo Ottocento. Al momento attuale, il Museo espone raccolte paleoetnologiche, micropaleontologiche, paleobotaniche, paleontologiche, vertebratologiche, litologiche, mineralogiche e stratigrafiche, cui si aggiunge una collezione di calchi, per un totale di circa 600.000 pezzi.
La quantità e il valore scientifico rappresentato dal patrimonio museale hanno fatto guadagnare al museo fama internazionale. In particolare, esso si distingue per la presenza di una grande quantità di olotipi, di grande valore per la ricerca scientifica, che vengono richiesti da ogni parte del pianeta. Tra i reperti, che vanno dal Paleozoico all'era Quaternaria, va segnalato un cristallo di cloruro di sodio che contiene una bolla d'acqua del Mediterraneo di 6 milioni di anni fa, e lo scheletro di donna che risale al Paleolitico Superiore soprannominato Thea.
Il Museo, che fa parte del Dipartimento di Geologia e Geodesia dell'Università palermitana, fu istituito alla fine degli anni '30 dell'Ottocento. Dalla sua forma inziale di Gabinetto di Storia Naturale, iniziò a differenziarsi secondo i criteri della museologia scientifica del secondo Ottocento. Al momento attuale, il Museo espone raccolte paleoetnologiche, micropaleontologiche, paleobotaniche, paleontologiche, vertebratologiche, litologiche, mineralogiche e stratigrafiche, cui si aggiunge una collezione di calchi, per un totale di circa 600.000 pezzi.
La quantità e il valore scientifico rappresentato dal patrimonio museale hanno fatto guadagnare al museo fama internazionale. In particolare, esso si distingue per la presenza di una grande quantità di olotipi, di grande valore per la ricerca scientifica, che vengono richiesti da ogni parte del pianeta. Tra i reperti, che vanno dal Paleozoico all'era Quaternaria, va segnalato un cristallo di cloruro di sodio che contiene una bolla d'acqua del Mediterraneo di 6 milioni di anni fa, e lo scheletro di donna che risale al Paleolitico Superiore soprannominato Thea.














