"Water trumpet", il nuovo album di Giacomo Tantillo nella chiesa di Santa Maria La Nova
Il trombettista Giacomo Tantillo presenta il suo album "Water trumpet", con un quartetto composto da Angelo Leonforte al pianoforte, Giovanni Villafranca al contrabbasso e Paolo Vicari alla batteria nella chiesa di Santa Maria La Nova per "Natale a Palermo".
“Water Trumpet” arriva in un momento importante della vita di Tantillo: il trombettista, e qui compositore, rientra dopo un periodo di studi al Berklee College of Music di Boston. La sua ricerca si condensa molto bene nel titolo, “Water Trumpet”, che nasce da uno dei brani contenuti nel cd: “tromba con l'acqua dentro”, un esperimento molto ironico che consiste nel versare acqua nello strumento e scoprire il suono prodotto.
Sicilia e America si ritrovano nel lavoro di Tantillo, che sul filo della sperimentazione scopre anche amori inconsueti, come l'omaggio al musicista statunitense Woody Shaw con i brani “Stepping Stone” e “In case you haven't heard” e la delicata “Valentine”. Nel disco sono presenti “Il balcone del marchese”, scritto tra le sale da ricevimento di un giovane rampollo siciliano, allievo del trombettista, per descrivere le contraddizioni di una villa nobiliare sopravvissuta alla modernità e “Nei meandri dei Parrini”, il vecchio borgo medievale che Giacomo attraversa ogni giorno per andare al lavoro.
“Water Trumpet” arriva in un momento importante della vita di Tantillo: il trombettista, e qui compositore, rientra dopo un periodo di studi al Berklee College of Music di Boston. La sua ricerca si condensa molto bene nel titolo, “Water Trumpet”, che nasce da uno dei brani contenuti nel cd: “tromba con l'acqua dentro”, un esperimento molto ironico che consiste nel versare acqua nello strumento e scoprire il suono prodotto.
Sicilia e America si ritrovano nel lavoro di Tantillo, che sul filo della sperimentazione scopre anche amori inconsueti, come l'omaggio al musicista statunitense Woody Shaw con i brani “Stepping Stone” e “In case you haven't heard” e la delicata “Valentine”. Nel disco sono presenti “Il balcone del marchese”, scritto tra le sale da ricevimento di un giovane rampollo siciliano, allievo del trombettista, per descrivere le contraddizioni di una villa nobiliare sopravvissuta alla modernità e “Nei meandri dei Parrini”, il vecchio borgo medievale che Giacomo attraversa ogni giorno per andare al lavoro.














