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I sette siti Unesco di Sicilia: arte, archeologia e storia da scoprire nell'Isola

La Sicilia possiede ben sette siti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità stilata dall'UNESCO. Da Agrigento all'Etna, dalle Eolie a Palermo

Caterina Damiano
Giornalista e Coordinatrice di redazione di Balarm
  • 1 agosto 2017

La storia e la cultura sono dietro l'angolo, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Stando alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, in Sicilia sono ben sette i i luoghi di interesse culturale, naturale e misto da tutelare e scoprire.

Si comincia dall'area archeologica di Agrigento, entrata nel patrimonio Unesco nel 1997 : visitabile tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19 al costo di 10 euro a persona (e gratuitamente la prima domenica di ogni mese), è una delle tracce più impressionanti della civiltà greca in Sicilia. Da quest'anno è prevista anche l'apertura serale e notturna dall'1 agosto al 17 Settembre.

Si prosegue con la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina,​​​​​ esempio di lussuosa villa romana dai mosaici di eccezionale bellezza anch'essa nel patrimonio Unesco dal 1997: la Villa è aperta ogni giorno compresi i festivi, e rimane aperta dalle ore 9 alle ore 18. Durante i mesi di luglio e agosto inoltre rimane aperta fino alle 23 nei giorni di venerdi, sabato e domenica.

Ci si sposta sul mare con le isole Eolie: Panarea, Stromboli, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Lipari e Salina, tutte di origine vulcanica, fanno parte del patrimonio Unesco dal 2000. Chiaramente si possono visitare quando lo si desidera grazie ai collegamenti attivi da diverse città siciliane. Mare limpido e due vulcani attivi contribuiscono a rendere queste isole un vero patrimonio materiale.

Altro prezioso patrimonio materiale è costituito dalle città tardo-barocche della Val di Noto: per la precisione a essere inserite nel patrimonio Unesco nel 2002 sono state Scicli, Ragusa, Modica, Caltagirone, Catania, Palazzolo Acreide, Noto e Militello in Val di Catania, grazie al loro stile e alla cura verso i monumenti.

A partire dal 2005 sono entrate a far parte dei Siti Unesco anche Siracusa e la Necropoli di Pantalica: seppur unico, il sito si compone di due elementi separati, contenente vestigia importanti di epoca greca e romana: la Necropoli di Pantalica contiene oltre 5000 tombe scavate nella roccia vicino a cave di pietra, mentre la città conserva vestigia come il Tempio di Aten, un teatro greco, un anfiteatro romano, un forte e altro ancora.

Sesto sito in ordine di tempo è l'Etna, inserito nel 2013 per la sua eccezionale attività vulcanica millenaria: oltre a essere il più grande vulcano d'Europa offre spettacoli di rara bellezza con le sue eruzioni. Partendo da Catania e dintorni è possibile partecipare a diverse escursioni per vedere da vicino i fiumi di lava.

Infine, dal 2015, è ufficialmente entrato a far parte dell'Unesco l'itinerario arabo normanno comprendente monumenti che sono esempio di di convivenza, interazione e interscambio tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea.

Fanno parte del circuito Palazzo Reale e Cappella Palatina, Cattedrale, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, Chiesa di San Cataldo, Ponte dell’Ammiraglio, il Castello della Zisa, Duomo e chiostro di Monreale, Duomo e chiostro di Cefalù.

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