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3 milioni per i lavori nell'ex manicomio di Palermo: cosa sorgerà nel Complesso Pisani

Il progetto è uno dei quattro finanziati dalla Regione, che ha stanziato 12 milioni per progetti di edilizia sanitaria, e prevede la ristrutturazione del padiglione 27

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 17 febbraio 2026

L'ingresso del Complesso Pisani, in via Pindemonte

Una boccata d’aria fresca per alcune strutture sanitarie siciliane. La giunta Schifani ha infatti dato il via libera all’utilizzo delle risorse residue del piano di investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico. Le risorse in questione ammontano a circa 12 milioni e 677 mila euro (finanziati al 95% dallo Stato e al 5% dalla Regione Siciliana), che verranno utilizzati per quattro nuovi progetti di edilizia sanitaria, legati alle Asp di Palermo, Caltanissetta, Messina ed Agrigento.

«Nuovi posti letto e macchinari più moderni - ha dichiarato l'assessore alla Salute Daniela Faraoni -. Utilizziamo parte delle risorse per implementare la presenza sul territorio di ospedali di comunità, con una nuova struttura dotata di 10 posti letto che sorgerà all’interno di un immobile di proprietà dell'Asp oggi in disuso e che va ad aggiungersi ai due nuovi ospedali di comunità, a San Cataldo e a Mazzarino, dotati di 20 posti letto, finanziati con il Pnrr».

«Dedichiamo inoltre – continua Faraoni - questi fondi a macchinari per la diagnostica a Milazzo e all'ammodernamento delle tecnologie di sistemi chirurgici per allineare l’Asp di Agrigento agli standard nazionali. Investimenti strategici che serviranno ad assicurare assistenza e ridurre le liste d'attesa».

Andando nel dettaglio, analizziamo ora ognuno dei quattro progetti.

Per l'Asp di Palermo è previsto un intervento di ristrutturazione del padiglione 27 del Complesso Pisani di Palermo, in via Pindemonte 88, che verrà destinato al laboratorio di sanità pubblica. I locali in questione facevano parte della ex “Real Casa dei Matti”, l'ultimo manicomio della città. A questo progetto specifico saranno destinati 3 milioni e 350 mila euro.

Il secondo progetto è legato alla realizzazione di un ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta. A questo, la “fetta più grande della torta” legata ai fondi, che ammonta a 4 milioni e 800 mila euro.

Spostandoci nel Messinese, il terzo progetto è legato all’acquisto di una risonanza magnetica presso il presidio ospedaliero di Milazzo, con un investimento di 1 milione e 300 mila euro. Il quarto ed ultimo, invece, l’Asp di Agrigento ha richiesto l’acquisizione di una piattaforma Sistema Chirurgico Robotico (tipo da Vinci XI), comprensivo di doppia console chirurgica, carrello paziente e sistema di visione, unitamente a un piano di manutenzione full-risk pluriennale. Per quest’ultimo progetto saranno destinati 3 milioni e 227 mila euro.

Insomma, una vera e propria manna dal cielo per l’edilizia sanitaria della nostra isola, le cui strutture – come noto a tutti i siciliani – si trovano nella maggior parte dei casi in condizioni profondamente critiche.

Come sottolineato anche in un nostro precedente approfondimento, secondo l’ultimo report Agenas, che valutava l’assistenza sanitaria delle strutture pubbliche e private, ben 43 ospedali siciliani sono stati bocciati. Alla luce di ciò, occorreva urgentemente intervenire, e sembra che la Regione abbia risposto mettendo una prima pietra in virtù di un urgente e massiccio potenziamento delle strutture sanitarie della nostra isola.
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