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A Cannes c'è Vucciria: al Festival del Cinema un film racconta di Palermo senza mafia

Un pezzetto di Palermo arriva all'annuale kermesse del cinema: senza il solito fraseggio sulla mafia, Palermo si scopre coraggiosa come una leonessa nel film di Luca Fortino

Balarm
La redazione
  • 8 maggio 2019

Quando si parla di film girati a Palermo la maggior parte delle persone pensa subito che si tratti di un film di mafia.

Invece "Joe e gli altri" (questo il titolo del film) rompe gli schemi proponendo la storia drammatica di un giovane con il coraggio di un leone e un cuore più grande del suo stesso coraggio.

Set del teaser l'ormai ex mercato della Vucciria: una realtà forte, ricca anche di potenzialità, nella quale si anima un’umanità piena di contraddizioni.

«La storia che racconto è una storia drammatica – racconta il regista Luca Fortino – peraltro realmente accaduta a un mio coetaneo, un amico scomparso a 32 anni dopo una vita spericolata. La Vucciria è stato per me lo scenario ideale perché qui le regole della strada sono nette e spesso non lasciano molta speranza. Il messaggio che lancia il mio protagonista, però, è che si può cambiare e scegliere una strada diversa da quella segnata quasi alla nascita dal luogo in cui si viene al mondo».

Forti le emozioni che ha suscitato il teaser in diversi produttori sin da quando lo hanno visto. Nel cast ci sono anche attori canadesi perché si tratta di una coproduzione internazionale, insieme alla quale il 16 maggio Luca Fortino sarà a Cannes.

«La risposta di tutti - prosegue Fortino – è stata che coinvolge, ti lascia la curiosità di sapere come va a finire la storia e soprattutto ti fa immergere realisticamente nel rapporto di amicizia forte tra un uomo che pensa di essere un duro e un bambino che alla fine gli insegna tanto. Il 16 maggio saremo alla "72esima edizione" del Festival e lo presenteremo al padiglione italiano del Majestick Hotel alla presenza dei media internazionali. Un’emozione che vivremo tutti, sapendo di stare portando sul grande schermo una storia diversa dalle solite».

“Joe e gli altri” è differente dalle altre storie perché è una di quelle poche volte in cui si gira a Palermo senza raccontare una storia di mafia. Non così scontato.

«Quasi una sfida - dice ancora il regista - che ho voluto lanciare prima di tutto a me stesso. Credo che Palermo abbia finalmente bisogno che si racconti la sua bellezza. Basta con le sparatorie, gli omicidi e i tanti misteri che avvolgono questa terra. Si può e si deve raccontare la magia dei monumenti, del patrimonio artistico, ma anche la ricchezza e l’umanità dei siciliani. Certo, la storia è drammatica, ma alla fine lascia un messaggio di speranza, di vita».

L’idea di trasmettere, attraverso la macchina cinematografica, il fascino del capoluogo siciliano ha da tempo ammaliato Luca Fortino che lo ha ormai adottato per l’ambientazione delle sue prossime produzioni.

A oggi sono già tre i futuri progetti (film lungometraggi) che dal 2020 lo vedranno respirare questa aria, vivere i luoghi più increibili della città di Palermo per raccontare altre storie, i cui generi spaziano dal thriller al drammatico sino al fantasy.

Solo per dare un titolo, “Invisible Children” sarà un film sul traffico di organi che coinvolge i bambini e il set sarà, neanche a dirlo, Palermo e la Sicilia. Scontato dire pure che gli attori saranno in buona parte siciliani.

Per il teaser del film per esempio ecco Roberto Bonura, nel delicato ruolo di Joe, Mario Pupella, Franco Vella, Vincenzo Pepe, Francesco Russo, Luciano Falletta, Rosaria Sfragata, Massimo Pupella, Umberto Lepre, il piccolo e talentuoso Simone Barone, ma anche tanti altri.

Una volta chiusi gli accordi internazionali con il produttore, si potrà dare il primo ciak e partire con un’avventura che ha tutti i colori, gli odori e i sapori della meravigliosa Sicilia, raccontata attraverso gli occhi di chi, come Luca Fortino, se ne è innamorato a prima vista. Un colpo di fulmine come pochi, pronto a lanciarci sui grandi schermi internazionali.

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