A Palermo se ci passi in auto ormai lo sai: via Basile piena di cantieri (e traffico)
È uno degli tratti più trafficati della città: oltre a residenti e lavoratori, ogni giorno viene attraversata da migliaia di universitari diretti in Viale delle Scienze
La celebre scena di “Johnny Stecchino” dedicata al traffico di Palermo è stata riproposta e citata innumerevoli volte nel corso degli anni, tanto da apparire quasi noiosa tutte le volte che il simpaticone di turno la tira fuori dal cilindro. Eppure, il capoluogo siciliano nel tempo non ha fatto molto per scrollarsi di dosso questa fama.
Secondo il Traffic Index 2025 di TomTom, Palermo è infatti la città più trafficata d’Italia: velocità media di circa 27 km/h, livello medio di congestione del 51% e quasi 98 ore perse ogni anno nel traffico. Un primato poco invidiabile, dovuto a una combinazione di fattori: dalla presenza diffusa di cantieri, con conseguenti restringimenti delle carreggiate, alla carenza di alternative realmente efficaci all’utilizzo dell’auto privata.
Due problematiche che oggi si intrecciano in particolare in via Ernesto Basile, interessata nelle ultime settimane da diversi cantieri la cui durata prevista non lascia tranquilli i cittadini. Il riferimento va inevitabilmente anche al discusso progetto del tram, che proprio lungo questa arteria dovrebbe vedere passare un tratto fondamentale della futura “Linea C”.
I lavori attualmente presenti in via Basile, tuttavia, non sono direttamente collegati al progetto tram. Si tratta invece di interventi per la sostituzione di cavi e terminali di linea e per l’eliminazione degli scarichi fognari nel canale Boccadifalco attraverso il loro convogliamento nella rete di valle. Opere che comportano inevitabili restringimenti della carreggiata e che, soprattutto nelle ore di punta, aggravano sensibilmente la congestione del traffico.
Via Basile rappresenta infatti uno degli assi viari più trafficati della città: oltre a residenti e lavoratori, ogni giorno viene attraversata da centinaia - se non migliaia - di studenti universitari diretti in Viale delle Scienze. Spostamenti quotidiani che spesso si trasformano in vere e proprie odissee, che nel peggiore dei casi permettono alla lancetta dei minuti di compiere un giro completo.
Ma questi cantieri rischiano di interferire con il progetto del tram? Il Rup del progetto, l’architetto Alessandro Augello, ha spiegato: «È stato necessario coordinare i vari interventi, come sarebbe comunque avvenuto dato che questi lavori andavano eseguiti. Anzi, sotto certi aspetti, se Terna – dato che la fine lavori è previsto a breve - riuscirà a chiudere i cantieri prima dell’avvio del progetto, si eviterà la sovrapposizione di due cantieri con delle possibili interferenze».
Secondo fonti ufficiali, dal 25 maggio entreranno infatti nella fase finale i lavori Terna per il collegamento alla rete elettrica nazionale della nuova cabina primaria dell’Università di Palermo. Una notizia che rassicura non solo chi si occupa del progetto tram, ma anche gli automobilisti che quotidianamente percorrono via Basile.
Gli attuali restringimenti della carreggiata potrebbero quindi rappresentare una sorta di “primo assaggio” di ciò che accadrà con l’avvio dei lavori del tram, previsto entro il 2026, come confermato anche dal sindaco Roberto Lagalla, che ha ribadito l’importanza strategica dell’opera per l’amministrazione comunale ai nostri microfoni.
Resta dunque la speranza che i disagi di oggi rappresentino soltanto un sacrificio temporaneo necessario a realizzare un’infrastruttura capace di offrire un’alternativa concreta all’auto privata in una delle aree più sensibili della città. E magari convincere qualche palermitano in più a lasciare le chiavi dell’auto a casa prima di scendere di casa.
Secondo il Traffic Index 2025 di TomTom, Palermo è infatti la città più trafficata d’Italia: velocità media di circa 27 km/h, livello medio di congestione del 51% e quasi 98 ore perse ogni anno nel traffico. Un primato poco invidiabile, dovuto a una combinazione di fattori: dalla presenza diffusa di cantieri, con conseguenti restringimenti delle carreggiate, alla carenza di alternative realmente efficaci all’utilizzo dell’auto privata.
Due problematiche che oggi si intrecciano in particolare in via Ernesto Basile, interessata nelle ultime settimane da diversi cantieri la cui durata prevista non lascia tranquilli i cittadini. Il riferimento va inevitabilmente anche al discusso progetto del tram, che proprio lungo questa arteria dovrebbe vedere passare un tratto fondamentale della futura “Linea C”.
I lavori attualmente presenti in via Basile, tuttavia, non sono direttamente collegati al progetto tram. Si tratta invece di interventi per la sostituzione di cavi e terminali di linea e per l’eliminazione degli scarichi fognari nel canale Boccadifalco attraverso il loro convogliamento nella rete di valle. Opere che comportano inevitabili restringimenti della carreggiata e che, soprattutto nelle ore di punta, aggravano sensibilmente la congestione del traffico.
Via Basile rappresenta infatti uno degli assi viari più trafficati della città: oltre a residenti e lavoratori, ogni giorno viene attraversata da centinaia - se non migliaia - di studenti universitari diretti in Viale delle Scienze. Spostamenti quotidiani che spesso si trasformano in vere e proprie odissee, che nel peggiore dei casi permettono alla lancetta dei minuti di compiere un giro completo.
Ma questi cantieri rischiano di interferire con il progetto del tram? Il Rup del progetto, l’architetto Alessandro Augello, ha spiegato: «È stato necessario coordinare i vari interventi, come sarebbe comunque avvenuto dato che questi lavori andavano eseguiti. Anzi, sotto certi aspetti, se Terna – dato che la fine lavori è previsto a breve - riuscirà a chiudere i cantieri prima dell’avvio del progetto, si eviterà la sovrapposizione di due cantieri con delle possibili interferenze».
Secondo fonti ufficiali, dal 25 maggio entreranno infatti nella fase finale i lavori Terna per il collegamento alla rete elettrica nazionale della nuova cabina primaria dell’Università di Palermo. Una notizia che rassicura non solo chi si occupa del progetto tram, ma anche gli automobilisti che quotidianamente percorrono via Basile.
Gli attuali restringimenti della carreggiata potrebbero quindi rappresentare una sorta di “primo assaggio” di ciò che accadrà con l’avvio dei lavori del tram, previsto entro il 2026, come confermato anche dal sindaco Roberto Lagalla, che ha ribadito l’importanza strategica dell’opera per l’amministrazione comunale ai nostri microfoni.
Resta dunque la speranza che i disagi di oggi rappresentino soltanto un sacrificio temporaneo necessario a realizzare un’infrastruttura capace di offrire un’alternativa concreta all’auto privata in una delle aree più sensibili della città. E magari convincere qualche palermitano in più a lasciare le chiavi dell’auto a casa prima di scendere di casa.
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