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A qualcuno piace vintage: c'è una Palermo alternativa tra abiti retrò e second hand

Tra capi che hanno una storia, camicie anni Ottanta, stampe floreali e scarpe anni Cinquanta: una rete di luoghi del vintage a Palermo tra fiere e consigli

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 30 agosto 2019

Palermo e il suo approccio al vintage, "un approccio tardivo ma assolutamente positivo". Così lo ha definito Vincenzo Perrino, giovane palermitano appassionato e esperto di capi di second hand, che della cultura vintage ne ha fatto anche il suo mestiere.

Sicuramene nulla di paragonabile ai mercati del vintage in cui ci si imbatte nei vicoli di Londra o Berlino, ma anche qui inizia a farsi sentire un po’ di movimento retró e la curiosità verso quegli anni in cui tutto era concesso (almeno in termini di stile).

Dalle fiere a piazza Sant’Anna, alla vendita di vestiti in casa o addirittura alla vendita di roba al kg. Il vintage ormai é una questione di punti di vista: non é roba vecchia ma pezzi unici, uno shopping poco social che punta alla personalità: replicare si ma con gusto per scegliere una qualità che possiede un fascino intramontabile.

Vincenzo, che insieme al suo socio Gianluca Biondo ha scelto di aprire a Palermo il Marlon Vintage Store, ci racconta che anche in città piano piano, si sta convertendo agli acquisti second hand, anche se inizialmente questo settore era visto con alcuni pregiudizi.

«Ho iniziato spulciando gli armadi di mia nonna e di mia mamma - dice Vincenzo - La clientela é varia, tanti turisti già abituati all’approccio vintage, ma anche molti palermitani che piano piano sciolgono la loro diffidenza verso questo stile».

«Dal diverso modo di comprare mi accorgo che qui non c’è una vera e propria cultura del vintage, ma sicuramente anche Palermo negli ultimi anni sta rispondendo bene a questa tendenza e sono sempre di più i clienti che vogliono essere consigliati e introdotti in questo flusso».

Grazie al ritorno al vintage si è creato infatti un vero mercato in tutto il mondo, in cui la gente ricerca pezzi unici e tende ad evitare i duplicati. «Si tratta di capi che hanno una storia e un fascino unico - spiega - I pezzi più richiesti sono sicuramente le camicie anni Ottanta, stampe floreali, e in inverno i cappotti in pelle, modello americano o tedesco, e anche gli intramontabili Barbour».

Ma il vintage non è solo l’abbigliamento. Per ricreare l’atmosfera magica di quegli anni, la combo perfetta per un vero appassionato del settore sono i vinili.

«Negli ultimi anni é cresciuta tantissimo la richiesta di dischi di seconda mano, principalmente musica che va dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e a richiederlo sono soprattutto i clienti più giovani, dai 14 ai 25 anni».

Sta di fatto che il vintage a Palermo si sposa benissimo con il centro storico e le zone d’epoca della città.

Molto conosciuto, ad esempio, é il mercatino della domenica di Piazza Marina, come anche le diverse botteghe old style che animano la via Alloro fino fino ad arrivare alla via Alessandro Paternostro. Altre fiere del vintage poi possono trovarsi spesso a piazza Sant’Anna e villa Filippina, organizzata da Flea Market Palermo

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