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Alberto Angela vs "Angela da Mondello": la rivincita della cultura a colpi di followers

Il comico palermitano Roberto Lipari ha lanciato sui social la #AlbertoAngelaChallenge per scongiurare (su Instagram) un simbolico "sorpasso" del trash sulla cultura

Balarm
La redazione
  • 10 settembre 2020

Alberto Angela e Angela Chianello "da Mondello"

Nei tempi del Coronavirus la lotta tra cultura e negazionismo spicciolo corre sui social, e in particolare su Instagram.

I portagonisti, loro malgrado, sono Alberto Angela, divulgatore scientifico e volto noto della Rai, e Angela, la signora più famosa d'Italia al momento, quella che ormai è conosciuta come "Angela da Mondello".

I punti di queste simboliche battaglie sui canali social si registrano in base al numero di followers che si raggiungono in tempi brevi o da un giorno all'altro.

Il confronto tra Angela e Angela - che sembra un gioco di parole ma in realtà, se osservata dal giusto punto di vista, è una cosa molto seria - si sta giocando in queste ore grazie alla campagna challenge, meccanismo di moda su principali canali social internazionali, #AlbertoAngelaChallenge.

La sfida, tra l'altro, è stata lanciata dall'attore comico palermitano Roberto Lipari per far "prevalere la cultura" di Alberto Angela sul tormentone "negazionista" di Angela da Mondello, nota per il suo “Non ce n’è Coviddi”.



Ha sorpreso, infatti, che del debutto della signora Angela su Instagram in un solo giorno abbia raggiunto un bacino di utenti di oltre 130.000 followers.

C'è in effetti da stupirsi se consideriamo che, non molti mesi fa, un altro palermitano, Giuseppe Spagnolo, è passato dall'anonimato ad avere addirittura un agente che gestiva, a pagamento, interviste e ospitate tv? Ma anche questa è un'altra (triste) storia.

Tornando alla challenge, il comico Roberto Lipari - che è anche un giovane che spicca per profondità e maturità come ha dimostrato più volte con i suoi mologhi - al grido de "la cultura non può essere sorpassata dal trash" ha proposto di seguire Alberto Angela, per scongiurare un sorpasso di followers da parte della palermitana Angela.

Al momento la cultura sembra non cedere il passo al trash ma Roberto Lipari ha tenuto a precisare - sempre sui social - la buona fede di questa iniziativa.

Vi ringrazio perché non c’è stato nessun atto di bullismo nei confronti della signora Angela. Perché lei è vittima di questa società quanto noi. Anche perché quelli che mi preoccupano per davvero sono coloro i quali la seguono solo per offenderla. Nel frattempo mi sto immaginando Alberto Angela che non si spiega che caspita sta succedendo nel suo profilo».

E nella speranza che la cultura non rimanga mai un passo indietro, come disse Daniel Pennac "una risata ci salverà". Forse.

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