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Anche la Sicilia ha la sua farfalla: l'Aurora dell'Etna, una specie rara che va protetta

Oggi questa varietà endemica e a rischio estinzione è protetta nella "Casa delle Farfalle" che sorge all'interno del Parco Monteserra, a pochi chilometri da Catania

Salvina Elisa Cutuli
Giornalista, guida museale, insegnante di danza
  • 13 dicembre 2021

La farfalla "Aurora dell'Etna"

La Casa delle Farfalle all’interno del Parco Monteserra - un'area verde di 30 ettari a Viagrande, a pochi km da Catania - ospita oltre cento farfalle, tra queste l’Aurora dell’Etna, una specie endemica a rischio a causa dei cambiamenti climatici, della distruzione degli habitat, dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua e dell’uso di pesticidi.

La serra tropicale contiene una struttura unica nel suo genere, una grande voliera, la prima del Sud Italia, in cui è possibile ammirare tra le più belle e particolari farfalle del mondo: la Falena Cobra così chiamata per la presenza sulle ali della sagoma e dei colori del serpente cobra; la Farfalla Civetta il cui disegno sulle ali ricorda gli occhi di un gufo; la Farfalla Foglia che si mimetizza perfettamente tra le foglie verdi.

Un vero e proprio museo all’aria aperta, un centro di educazione ambientale dove si possono apprendere tantissime curiosità sul mondo di questi piccoli animali. Grazie ad un percorso interattivo e alle visite guidate condotte dalle guide esperte, piccoli e grandi possono conoscere le varie fasi di vita di queste meravigliose creature.
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Vederle svolazzare libere e poterle osservare da vicino è un’emozione unica, soprattutto per i bambini. All’interno della serra si trova anche un esemplare unico di farfalla, l’Aurora dell’Etna, una bellezza nostrana così chiamata per i suoi toni. Sulle ali, infatti, ha delle piccole macchie arancioni che ricordano il colore del sole che sorge all’aurora.

Questa farfalla è una specie protetta, data la sua rarità, e può essere considerata uno dei simboli della biodiversità etnea. Capita di osservarla nei boschi, in volo tra le ginestre.


Solitamente depone le uova nel bocciolo di una pianta chiamata Isatis Tinctoria che nasce spontaneamente nel territorio etneo anche ai bordi delle strade. È una farfallina che non copre grandi distanze e ama il nettare dei fiori dai colori accesi.

L’Aurora dell’Etna è a rischio di estinzione soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, infatti non coincidono più i tempi della vita delle farfalle e quelli dei fiori: quando le femmine delle farfalle sono pronte per deporre le uova, il bocciolo che avrebbe dovuto accoglierle è già sfiorito.

Anche i pesticidi contribuiscono alla loro scomparsa. Il frequente uso determina la distruzione dei corridoi biologici, ovvero quelle aree omogenee per tipo di habitat naturale che connettono tra loro le varie popolazioni di farfalle che, non potendosi incontrare, non possono più riprodursi.

La Casa delle Farfalle ha avviato un programma di ricerca scientifica per cercare di individuare i motivi che stanno portando all’estinzione dell’Aurora dell’Etna, ma anche i fattori ecologici che possono garantirne la sopravvivenza.

L’obiettivo è censire tutte le farfalle all’interno del loro habitat per trovare le soluzioni migliori affinché possa continuare a vivere. Il territorio siciliano è ricco di una fauna endemica, ma alcune specie, oltre alla nostra farfalla, rischiano di estinguersi.

La biodiversità del Parco dell’Etna è un vero e proprio tesoro naturalistico che andrebbe tutelato. Una visita presso la Casa delle Farfalle nel Parco Monteserra può essere un’esperienza divertente, ma anche utile in tal senso.

Non solo la meraviglia di muoversi tra la bellezza di farfalle variopinte, spazi verdi e camminate tra i boschi che permettono di osservare la flora circostante, ma soprattutto l’opportunità di contribuire a progetti di tutela ambientale e renderci più utile per il Pianeta che ci ospita.
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