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Arte pubblica per le dichiarazioni d'amore: in Sicilia una cittadina si riempie di opere

Panchine letterarie, cartelli con scritto "Kiss me please", cuori giganti e tanto altro: siamo a Terrasini, dove è nato un itinerario dedicato all'amore (in tutte le sue forme)

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 27 settembre 2019

A Terrasini, in provincia di Palermo, riecheggia l’amore. Il lungomare della cittadina è diventato il palcoscenico di tante opere d’arte ispirate all’amore, diverse installazioni realizzate da artisti e maestranze locali, legate tutte da un unico filo conduttore: l’amore.

Attraverso un percorso di valorizzazione di luoghi strategici del territorio, l’amministrazione comunale che in prima linea vede impegnati il sindaco, Giosuè Maniaci, e l’assessore comunale al Turismo, Vincenzo Cusumano, la cittadina sta dando un segnale chiaro di rinascita e riscoperta delle risorse locali.

L’ingresso sul lungomare Peppino Impastato di Terrasini si apre con la scritta “Love” in maiuscolo di colore rosso. L’installazione si trova alla Villa a Mare di Terrasini ed è un’opera voluta dall’assessore al Turismo, Vincenzo Cusumano, con lo scopo di far conoscere la cittadina di Terrasini nel mondo come il paese dell’amore.

Dopo l’installazione della scritta “Love”, il lungo mare dell’amore a Terrasini si arricchisce di romanticismo con l’installazione di un catenaccio gigante proprio all’altezza della piazzetta Belvedere, cosiddetta "piazzetta degli innamorati".

L’opera si chiama “Sigillo” (con tanto di serratura e chiave) e si affaccia sulla splendido litorale del paesino. L’opera simboleggia la forza del vero amore, il più forte dei legami, dove gli innamorati per sugellare il loro legame continuano ad aggiungere dei lucchetti.

Il mega catenaccio è stato realizzato e donato alla comunità di Terrasini dal birrificio artigianale Bruno Ribadi.

Sempre sul sul lungomare Peppino Impastato di Terrasini si trova un’altra installazione, da poco inaugurata: si tratta di una fontana con un cuore spezzato, ma ricucito, dal quale sgorga l’acqua, simbolo di perseveranza e vita. L’opera d’arte è stata realizzata da Salvatore Trionfo, abile artigiano che ha realizzato anche altre opere a Terrasini (come la colorata auto capovolta posizionata nella Villa a Mare), e simboleggia la forza dell’animo umano, capace di reagire con amore anche ai più dolorosi cambiamenti.

Sempre sulla scia del romanticismo più sfrenato, l’amministrazione comunale ha ben pensato di piantare un singolare cartello stradale che riporta la dicitura: “Kiss me please”, “In questo luogo è obbligatorio baciarsi”.

Un cartello stradale, sempre posizionato sul romantico lungo mare di Terrasini, che “obbliga” chiunque si trovi a passare da lì a baciarsi romanticamente davanti la vista del mare. L’installazione è un inno all’amore e al più semplice dei gesti in segno d’amore: il bacio tra due innamorati promossa dal Comune di Terrasini.

“Un vero e proprio imperativo categorico quello che lanciamo a chiunque si trovi a passare dal nostro bellissimo piazzale” – ha detto l’assessore al Turismo del Comune di Terrasini, Vincenzo Cusumano.

Un’altra pensata del comune di Terrasini sono le panchine letterarie, ossia panchine culturali dedicate ai grandi nomi della letteratura e dell’arte, replicando così anche in Sicilia in un’iniziativa che ha riscosso grande successo in altre città del mondo (ad. esempio a Londra si trovano 50 panchine letterarie).

Il progetto è curato dall’associazione “A Tutta Vita” di Roberta D’Asta e Chiara Giordano e fa parte del percorso letterario che si svolge lungo tutto il litorale della Sicilia occidentale.

Le panchine sono state dipinte da cinque artisti locali: Luigi Chirco, Pino Manzella, Rosalia di Maggio, Antonino Lentini e Maria Maniaci. Ciascuno di loro ha realizzato il suo personaggio per rendere omaggio alla cultura del luogo: dedicate alle illustri personalità siciliane che grazie alla loro arte e immensa cultura "hanno portato la Sicilia e la sua arte in giro per il mondo".

Le 5 panchine infatti rendono omaggio ad Andrea Camilleri, Rosa Balistreri, Giuseppe Tornatore, Leonardo Sciascia e Giovanni Meli.

Infine, magicamente sospeso in aria, spunta nella villa di San Giuseppe, all’ingresso della cittadina di Terrasini un mega rubinetto dal quale scorre incessantemente l’acqua, senza però un apparente approvvigionamento.

Anche questa è un’istallazione che porta a riflettere sul valore di una risorsa essenziale, l’acqua, che in poco tempo è diventata la maggiore attrazione di Terrasini. L’idea è frutto dell’iniziativa dell’assessore comunale al Turismo, Vincenzo Cusumano, insieme con il Sindaco Giosuè Maniaci, ed è stata realizzata grazie al contributo dei cittadini e delle maestrane locali.

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