Basta poco per salvare un posto che ami in Sicilia: come votare il tuo "luogo del cuore"
L'iniziativa del Fai per luoghi che custodiscono la nostra storia personale e collettiva e che invece sono abbandonati o dimenticati. Come partecipare
L'hangar di Augusta
In Sicilia ci sono luoghi che amiamo, e che rischiamo di perdere. Spesso custodiscono e raccontano la nostra storia personale e collettiva, che incarnano la nostra civiltà, e che invece sono abbandonati o dimenticati nei territori più fragili e isolati, o trascurati e degradati per incuria, mancanza di conoscenza e di attenzione.
Stiamo parlando di incuria e abbandono che minacciano le piccole chiese di provincia, i borghi spopolati, le dimore storiche disabitate, aree agricole incolte o spazi di natura che sempre di più soffrono gli effetti del cambiamento climatico o del dissesto idrogeologico. Tutti luoghi che meritano di essere salvati.
Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituirgli un futuro, il FAI- Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia oggi la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa.
Prende quindi il via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026.
Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo. In Sicilia ci sono finora oltre tremila luoghi che è possibile votare e si trovano in tutto il territorio, da quelli più conosciuti come il borgo di Cefalù, la torre delle Ciavole a Gliaca di Piraino fino al parco dell'Hangar dirigibili di Augusta, alla Chiesa di San Cataldo e di Sant'Ignazio martire all'Olivella fino all'albero Borsellino in via D'Amelio, a Palermo.
Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, nel 2026 il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento. Oltre ai premi per i primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro –, dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori, al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà contributi fino a 50.000 euro per progetto.
L’edizione 2026 de “I Luoghi del Cuore” porta con sé alcune novità: per potenziare la sua azione di stimolo, la soglia minima di voti per partecipare al bando di assegnazione dei contributi economici sale da 2.500 a 3.000 voti. Inoltre, è stato semplificato il meccanismo di partecipazione delle scuole e la scelta di aderire al censimento verrà condivisa e comunicata alle famiglie degli studenti più efficacemente.
Il censimento, dal 2003 la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano, permette di scoprire e valorizzare storie inedite e inaspettate, che meritano di essere conosciute perché proprio dal racconto nascono nuove possibilità di riscatto e sviluppo. In linea con lo spirito del programma, in occasione dell’edizione 2026 il FAI ha promosso la realizzazione del suo primo video podcast, "I luoghi che leggiamo", ideato e condotto dall’autrice Marta Stella e online coi primi 3 episodi, che vede coinvolti 10 tra i più apprezzati scrittori della letteratura italiana contemporanea nella narrazione dei luoghi che li hanno ispirati o cui sono particolarmente legati.
Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti in totale dal 2003, anno della prima edizione del censimento del FAI - solo nel 2024 sono arrivate oltre 2.300.000 segnalazioni - a favore di più di 41.000 luoghi, disseminati in oltre 6.500 Comuni (pari all’83% del totale). Numeri straordinari, raggiunti grazie al coinvolgimento sempre maggiore delle comunità locali, persone unite dal desiderio di partecipare attivamente alla conservazione e alla valorizzazione dei beni del proprio territorio. Anche le scuole hanno un ruolo sempre più attivo nelle comunità di patrimonio: solo nel 2024 hanno partecipato a “I Luoghi del Cuore” 538 istituti scolastici italiani, in 17 regioni, e ai loro voti si sono aggiunti quelli arrivati da 92 scuole con sede all’estero.
In tutto sono 180 i progetti sostenuti fino a oggi grazie al programma “I Luoghi del Cuore”: tra questi, 73 riguardano chiese ed edifici di culto, tra i beni più diffusi e sentiti del patrimonio storico e artistico dell’Italia - che non a caso è definito “il Paese dei campanili” -, e allo stesso tempo tra i luoghi che oggi più soffrono l’abbandono e una conseguente incuria.
Stiamo parlando di incuria e abbandono che minacciano le piccole chiese di provincia, i borghi spopolati, le dimore storiche disabitate, aree agricole incolte o spazi di natura che sempre di più soffrono gli effetti del cambiamento climatico o del dissesto idrogeologico. Tutti luoghi che meritano di essere salvati.
Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituirgli un futuro, il FAI- Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia oggi la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa.
Prende quindi il via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026.
Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo. In Sicilia ci sono finora oltre tremila luoghi che è possibile votare e si trovano in tutto il territorio, da quelli più conosciuti come il borgo di Cefalù, la torre delle Ciavole a Gliaca di Piraino fino al parco dell'Hangar dirigibili di Augusta, alla Chiesa di San Cataldo e di Sant'Ignazio martire all'Olivella fino all'albero Borsellino in via D'Amelio, a Palermo.
Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, nel 2026 il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento. Oltre ai premi per i primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro –, dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori, al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà contributi fino a 50.000 euro per progetto.
L’edizione 2026 de “I Luoghi del Cuore” porta con sé alcune novità: per potenziare la sua azione di stimolo, la soglia minima di voti per partecipare al bando di assegnazione dei contributi economici sale da 2.500 a 3.000 voti. Inoltre, è stato semplificato il meccanismo di partecipazione delle scuole e la scelta di aderire al censimento verrà condivisa e comunicata alle famiglie degli studenti più efficacemente.
Il censimento, dal 2003 la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano, permette di scoprire e valorizzare storie inedite e inaspettate, che meritano di essere conosciute perché proprio dal racconto nascono nuove possibilità di riscatto e sviluppo. In linea con lo spirito del programma, in occasione dell’edizione 2026 il FAI ha promosso la realizzazione del suo primo video podcast, "I luoghi che leggiamo", ideato e condotto dall’autrice Marta Stella e online coi primi 3 episodi, che vede coinvolti 10 tra i più apprezzati scrittori della letteratura italiana contemporanea nella narrazione dei luoghi che li hanno ispirati o cui sono particolarmente legati.
Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti in totale dal 2003, anno della prima edizione del censimento del FAI - solo nel 2024 sono arrivate oltre 2.300.000 segnalazioni - a favore di più di 41.000 luoghi, disseminati in oltre 6.500 Comuni (pari all’83% del totale). Numeri straordinari, raggiunti grazie al coinvolgimento sempre maggiore delle comunità locali, persone unite dal desiderio di partecipare attivamente alla conservazione e alla valorizzazione dei beni del proprio territorio. Anche le scuole hanno un ruolo sempre più attivo nelle comunità di patrimonio: solo nel 2024 hanno partecipato a “I Luoghi del Cuore” 538 istituti scolastici italiani, in 17 regioni, e ai loro voti si sono aggiunti quelli arrivati da 92 scuole con sede all’estero.
In tutto sono 180 i progetti sostenuti fino a oggi grazie al programma “I Luoghi del Cuore”: tra questi, 73 riguardano chiese ed edifici di culto, tra i beni più diffusi e sentiti del patrimonio storico e artistico dell’Italia - che non a caso è definito “il Paese dei campanili” -, e allo stesso tempo tra i luoghi che oggi più soffrono l’abbandono e una conseguente incuria.
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