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Bentornato "Coincasa": lo store di home decor riapre a Palermo dopo 14 anni

Nel 2004 aveva chiuso nello stesso spazio in cui ora apre i battenti: Coincasa, la divisione dell'azienda Coin dedicata all'arredamento torna in via Ruggero Settimo

Balarm
La redazione
  • 12 aprile 2018

Siamo al civico 43 di via Ruggero Settimo a Palermo, antico "salotto" cittadino e oggi ufficiale via dello shopping per residenti e turisti: è qui, esattamente dove 14 anni fa chiuse, che torna lo store Coincasa per volontà della stessa famiglia di imprenditori di Palermo che lo gestiva fino al 2004.

È un marchio presente all'interno dei negozi Coin e dedicato all'home decor ma vive anche di vita propria, aprendo singoli punti vendita dedicati all'arredo, al soggiorno, al bagno, al letto, alla tavola e ai complementi d'arredo delle abitazioni.

Conta in totale 110 negozi, tutti di fascia alta, di cui 70 in Italia e 40 all'estero, in particolare è presente nell’area dell’Est Europa, nel bacino del Mediterraneo e nel Nord Europa e che hanno generato nel corso dell’esercizio 2017 un fatturato netto pari a 400 milioni.

L'azienda: Coin S.r.l. - si pronuncia con l'accento sulla ì - è una società a responsabilità limitata che con una catena italiana di department store di fascia alta opera con le insegne Coin, Coin Excelsior e appunto Coincasa, rispettivamente nei settori dell'abbigliamento, della bellezza e della decorazione d'interni.

Venne fondata nel 1916 a Pianiga, da Vittorio Coìn, che ottiene la licenza di venditore ambulante per vendere tessuti ed articoli di merceria. Nel 1927 aprì un negozio di tessuti, filati e biancheria a Mirano.

Due anni dopo fu inaugurato un magazzino per la vendita all'ingrosso a Dolo. Dopo aver potenziato il negozio di Mirano (siamo ormai nel 1931), furono aperti un negozio e un magazzino a Mestre, seguito, alla fine degli anni Quaranta, dal punto vendita di Padova.

Coin è oggi di proprietà della società italiana Centenary S.p.A., che nel Marzo del 2018 l'ha acquisita dal fondo di private equity inglese BC Partner: siamo allora in mani italiane.

La maggior parte del capitale di Centenary è in mano ad alcuni manager che congiuntamente possiedono il 25 percento del capitale, il resto delle azioni con pacchetti che vanno dal 5 al 15 percento è suddiviso tra una serie di imprenditori.

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