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Chef e piatti memorabili per la ricerca del Made in Sicily: il Gran Gala Euro Toques

La cena si è tenuta a Palermo, a villa Boscogrande: oltre 500 partecipanti tra cui il presidente nazionale Euro-Toques e quello internazionale, lo chef Enrico Derflingher

  • 23 gennaio 2019

Non poteva concludersi meglio il 1° Congresso Regionale Sicilia Euro Toques cioè nel modo che ci si può aspettare da un’associazione di cuochi, anzi di grandi cuochi: con una cena memorabile dove in 30 postazioni ognuno cucinava e faceva assaggiare un suo piatto gourmet di effetto e specialmente di gusto.

Il congresso si era aperto con un Convegno con relatori di prestigio e affollato di partecipanti, concluso con un lunch buffet, questa volta a base di dolci e di rosticceria per cui Palermo è famosa.

La cena si è tenuta nella nota villa Boscogrande, rappresentando anch’essa una location di grande prestigio anche se purtroppo non adeguata alla moltitudine di oltre 500 partecipanti e ai banchi di cucina. Anche il presidente nazionale Euro-Toques nonchè internazionale, Enrico Derflingher, si è cimentando ai fornelli facendo apprezzare un goloso risotto al gambero rosso

Di seguito riportiamo i nomi dei 28 chef, più quelli ufficialmente al loro fianco, con il titolo della pietanza preparata.

Nonostante la folla e i disagi dovuti a condizioni di cucina non proprio ideali tutti i piatti sono risultati riuscitissimi, belli alla vista e appaganti al palato, ma specialmente l’allegria, la disponibilità, la cordialità degli chef hanno coinvolto i partecipanti che hanno potuto scatenarsi con foto e selfies oltre a chiacchierare amabilmente con gli autori di queste creazioni prelibate.

L’incasso della serata, dedotte le spese, sarà devoluto all’Associazione Piera Cutino che si occupa di assistenza e di ricerca contro la talassemia.

Oltre alle postazioni degli chef ce n’erano 2 dedicate al bere, a base di vini siciliani, una alla mixologia con i bartender Matteo Bonandrini e Luca Cannizzaro, una con formaggi e salumi siciliani particolari, di nicchia e di grande bontà, distribuiti da Trazzere del Gusto di Salvo Gurrieri, una di sigari personalizzati Euro Toques, nonché liquori siciliani, curati da Federico Marino, presente anche Lidia Calà pasticcera di Tortorici che ha fatto assaggiare eccelsi dolci a base di nocciole dei Nebrodi.

Inoltre all’ingresso, a guisa di benvenuto, un tripudio di sfincioni bagheresi, tipiche focacce-pizza, offerti da alcuni panifici di Bagheria alle porte di Palermo,

Giovanni Porretto, neo delegato Sicilia, che fortemente ha voluto e che con grande impegno ha organizzato il convegno, stanchissimo ma felice.

«In poco tempo siamo riusciti ad organizzare un Congresso che è andato ben oltre le mie più rosee previsioni a cominciare dal convegno della mattina dove i relatori e gli intervenuti hanno manifestato il loro impegno ed interesse alle tematiche scelte che hanno attirato tanti soci e pubblico da riempire completamente la Sala Gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana - dice - Per la cena temevo che il prezzo avrebbe potuto tenere lontano i partecipanti, invece circa 500 tra paganti ed invitati hanno entusiasticamente apprezzato l’atmosfera e i piatti proposti. Tra i soci un caldo ringraziamento a Mario Puccio e al resident chef Natale Di Maria che mi hanno coadiuvato nell’organizzazione».

Infine Enrico Derflingher: «Sono rimasto letteralmente stupito dal successo del 1° Congresso Regionale Sicilia per cui un plauso va a Giovanni Porretto e a tutti i soci che in un modo o nell’altro si sono prodigati alla sua riuscita. A cominciare dalle locations, una più prestigiosa dell’altra, Palazzo dei Normanni sede dell’Ars e Villa Boscogrande. Poi l’affluenza di pubblico al Convegno i cui temi hanno suscitato grande interesse infine, e non ultimo, la folla che ha potuto gustare i piatti espressi della cena, indice anche della immensa professionalità raggiunta dai nostri soci».

Concludendo: un Convegno che ha lasciato il segno per la formula, per l’interesse suscitato e in special modo per la memorabile cena con piatti golosi e impeccabili che hanno dimostrato la bravura e la disponibilità degli chef siciliani pur nella precarietà dei fornelli.

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