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Come un Social ma per il lavoro: nasce a Palermo una piattaforma per freelance

Si chiama Coderblock ed è un network inventato da Danilo Costa: serve a fare incontrare i freelance di tutto il mondo con le aziende di tutto il mondo

Balarm
La redazione
  • 27 aprile 2018

Il team di Coderblock

Un network dedicato ai professionisti che serve a poter scegliere le proprie attività, collaborare con team virtuali e guadagnare dai propri risultati: questo è Coderblock, nato dall'idea del palermitano Danilo Costa. Un progetto innovativo che vola verso una delle più importanti conferenze tecnologiche americane: il "Collision Conf" di New Orleans.

La sede centrale di Coderblock è a Palermo e si tratta del primo all recruitment marketplace mai realizzato: è, in sostanza, un portale che collega le aziende ai freelance di tutto il mondo, consentendo di ottimizzare tempo, processi di lavoro e produttività.

Quindi che significa? Che basta avere una connessione wireless e un computer per lavorare secondo nuove dinamiche, fluide, e nuove interazioni.

«La piattaforma Coderblock - spiega Danilo Costa, amministratore delegato e fondatore del network - nasce dalla consapevolezza che in Sicilia sono presenti numerose competenze in ambito digitale, ma mancano le opportunità lavorative. Negli Usa le collaborazioni da remoto muovono l’economia da anni, e l’Europa si sta avviando verso la medesima direzione».

«Per questo - continua - ho deciso insieme al mio team di realizzare una piattaforma evoluta per favorire l’incontro di domanda e offerta tra aziende e freelance digitali sparsi per il mondo. Grazie ad innovativi algoritmi di matching meritocratici legati all’apprendimento automatico, le aziende hanno la possibilità di accedere alla migliore selezione di professionisti digitali».

Tra i primi a credere nel progetto Coderblock, tanto da diventarne Advisor, c’è il Consorzio ARCA, incubatore d’impresa di Palermo, e Fabio Zecchini, co-Founder e VP Technology & Marketing per Musement.

Il progetto è già stato presentato, e molto apprezzato, pochi mesi fa allo SMAU di Milano, e al Web Summit di Lisbona. Adesso vola negli USA, insieme a oltre 20mila partecipanti tra leader, startup, investitori e media del settore tech provenienti da più di 119 paesi.

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