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Coronavirus, il gattile di Palermo in affanno: «Abbiamo 200 gatti, chi può dia una mano»

Il gattile di Palermo è privato e non percepisce nessun tipo di fondi pubblici, in questo periodo i volontari che vi lavorano assiduamente sono solo quattro

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 26 marzo 2020

Una volontaria al gattile Ediga di Palermo

Tutti facciamo i conti con il Coronavirus, ha arrecato danni ad ognuno di noi più o meno gravi. E anche il Gattile Ediga (Ente per la difesa dei gatti) di Palermo è in affanno con più di duecento gatti e solo quattro volontari ad occuparsene.

«Siamo rimasti in quattro a badare ai gatti, io e i veterani dell'associaizone - dice Franco Lannino presidente dell'associazione che gestisce il rifugio -. Abbiamo vietato agli altri volontari saltuari di venire a trovarci in questo periodo per salvaguardare la nostra salute e la loro. E non ci mancano solo per la gestione del rifugio ma anche perché periodicamente facevano banchetti per la raccolta di denaro e di cibo davanti ai negozi Pet o anche ai supermercati. Adesso siamo in affanno».

I quattro volontari vanno ogni mattina in via Pandolfini 3 (lungo la Conigliera, ndr) per dare da mangiare a tutti gli ospiti a quattro zampe e per pulire tutto, quel posto vive grazie al loro lavoro e al loro entusiasmo, ma cominciano ad essere provati dalla fatica.



Il gattile Ediga intitolato a Pola Narzisi che lo fondò ben 32 anni fa è un punto di riferimento storico in tutta Palermo, ma ha bisogno di aiuto per garantire ai gatti il cibo e le cure necessarie, è un rifugio privato e come tale non percepisce fondi dalle istituzioni.

Chiunque voglia dare una mano può farlo in diversi modi:

- Tramite una donazione libera attraverso al conto corrente postale 14556906 intestato a Ediga Palermo oppure tramite bonifico bancario all'IBAN IT39Q0760104600000014556906 sempre intestato a Ediga Palermo. Con ricarica Postepay 4023600977902941 intestata a Francesco Paolo Lannino (C.F.: LNNFNC59C26G273D).

- Donando il 5x1000. Il codice fiscale è 97047630823.

- Associandosi all'Ediga, versando una quota di 15 euro per diventare socio ordinario, di 35 euro per diventare socio sostenitore o di 100 o più euro per diventare socio benefattore.

- Adottando a distanza uno dei gatti ospiti al rifugio, versando ogni mese una quota di 10 euro o, annualmente, 100 euro (unica soluzione anticipata). Ovviamente è possibile andare a coccolarlo quando si vuole e trascorrere del tempo con lui (quando finisce la quarantena); si riceveranno foto e notizie del micio con cadenza mensile o su semplice richiesta.

- Donando un solo euro al mese tramite la piattaforma online “Teaming”. Semplice e sicuro, senza commissioni e potrai disdire quando vorrai.

«Chi vuole può donare anche scatolette di cibo presso i negozi Pet quando acquista cibo per proprio mici. - continua Lannino - Basta avvisarci e io passo a ritirare direttamente nei vari negozi. Per qualsiasi informazione chiunque può chiamarmi al numero 328 3760018»

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