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"Corri Alice, corri": la velocista di Niscemi arrivata al Centro Sportivo dell'Esercito

L’amore per lo sport e la voglia di arrivare in alto l’hanno portata lontana dalla sua amata Sicilia che ricorda sempre con tanto affetto ed emozione

Roberta Barba
Storico dell'arte
  • 29 gennaio 2021

Alice Mangione

Alice Mangione è una ragazza di 24 anni, originaria di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, con tanta passione per lo sport.

«Pratico sport praticamente da sempre - racconta -. Ho iniziato con la danza classica e l’equitazione per poi passare all’atletica leggera all’età di 10 anni. Ho iniziato con le corse campestri, poi i professori delle scuole medie hanno notato una mia attitudine verso la velocità e così ho iniziato a specializzarmi in questa disciplina».

Così Alice, inizia ad intensificare i suoi allenamenti, allenandosi tre volte a settimana a Catania e poi, a soli 15 anni, decide di trasferirsi da Niscemi a Palermo per dedicarsi completamente all’atletica leggera, continuando chiaramente i suoi studi scolastici.

«Quando corro mi sento bene - racconta Alice - è qualcosa che ormai fa parte di me non potrei mai farne a meno. Anche quando faccio dei lavori estenuanti, che magari sul momento odio, una volta portati a termine mi danno un senso di appagamento e soddisfazione veramente forte».



Alice continua a correre e ad allenarsi duramente, tanto da riuscire ad entrare in Nazionale. «Essere chiamata a rappresentare la propria Nazione è sempre stato un orgoglio indescrivibile per me - ci spiega -. Indossare la maglia della Nazionale Italiana è sempre un'emozione unica ed è sicuramente il sogno di ogni atleta e io ho avuto la fortuna e l’onore di indossarla 8 volte nel settore giovanile e 2 volte per la Nazionale Assoluta».

Nel 2018 si trasferisce a Roma dove continua ad allenarsi in campo e in palestra «dipende dal periodo dell’anno. Tendenzialmente, in inverno, si doppiano gli allenamenti e si arriva a quattro ore di allenamento sul campo e un paio di ore per la palestra per almeno due volte a settimana. Più ci si avvicina alla gara e più bisogna fare attenzione a non sovraccaricare».

L’amore per lo sport e la voglia di arrivare in alto, però, l’hanno portata lontana dalla sua amata Sicilia che ricorda sempre con tanto affetto ed emozione.

«La Sicilia è una delle Regioni più belle d’Italia: la sua storia, le differenti culture, la natura incontaminata, il mare favoloso ed il cibo prelibato. La Sicilia è la mia terra e sarò sempre legata ad essa.

Purtroppo mancano le strutture sportive adatte per potersi allenare e fare il salto di qualità, infatti molti atleti, anche di sport, sono costretti ad andare via. La mia mia famiglia è la mia forza più grande.

I miei genitori mi hanno sempre sostenuto e spinto a realizzarmi in quello che amavo fare. Mi mancano, è normale, ma per raggiungere i propri obiettivi bisogna fare sacrifici. Ho un fratello che fa il fantino professionista in Francia e non vedo da quasi un anno a causa delle restrizioni causate dalla pandemia, e il mio fidanzato è all’estero impegnato in una missione di pace. La loro lontananza mi spinge ad impegnarmi ancora di più!».

Alice fino ad oggi ha affrontato tante gare, vissuto tante emozioni e gioie, ogni gara è importante.

«Ricordo i Campionati Italiani Assoluti di Padova 2020 dove ho ottenuto il mio primo titolo italiano assoluto e il mio Personal Best sui 400 metri. Ci sono state sicuramente gare in cui non ho dato il meglio di me o sono semplicemente andate male, tuttavia non vorrei dimenticare o rimuovere alcunché perché è proprio partendo dagli errori che si cresce e si capisce dove lavorare per migliorarsi».

È ancora giovanissima e sebbene abbia già coronato un sogno, ne ha tantissimi ancora da realizzare.

«Uno l’ho appena realizzato: sono entrata a far parte del Centro Sportivo dell’Esercito Italiano. Sono fiera di far parte di un’Istituzione così antica e al servizio dei cittadini; spero di contribuire ad accrescere il lustro di questa squadra così importante. Per quanto riguarda il futuro prossimo, a breve ci saranno le gare indoor a cui non ho mai partecipato prima. Spero di correre bene!».

Dunque, non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo ad Alice Mangione: corri più veloce che puoi!
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