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Cose che vediamo ogni giorno ma di cui non conosciamo la vera storia: il Nautoscopio

Progettato da una squadra di ingegneri, nasce come osservatorio abitabile di Palermo: guardare il mare e le navi in transito, osservare l'orizzonte e sognare il mondo

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 24 ottobre 2018

Il Nautoscopio

Il Nautoscopio, letteralmente "postazione per osservare le navi in transito", è un’utopia artistica frutto della creatività di Giuseppe Amato, ideatore dell’opera.

Più conosciuto probabilmente come suggestivo luogo di aperitivo sul mare, il Nautoscopio in realtà nasce dalla voglia della Nautoscopio Srl - società concessionaria dell’area in cui risiede l’opera - di investire sulla città di Palermo nel tentativo di rendere giustizia alle sue infinite potenzialità.

«Quando abbiamo iniziato con i lavori di pulizia dell’area - racconta Giovanni Polizzi, amministratore delegato della società - a causa degli eccessivi rifiuti, la spiaggia nemmeno si intravedeva, ma tra una carcassa di un’auto o di un motore ed un’altra alla fine ce l’abbiamo fatta».

Il progetto che fin dall’inizio si é autofinanziato é il risultato dell’olio di gomito e della buona volontà (mista alla tanta pazienza) di chi nella nostra Palermo per una volta ci ha visto giusto.

«Non abbiamo mai ricevuto grandi aiuti dalle autorità locali nemmeno economici - dice Giovanni - Semplicemente credevamo fermamente nel nostro progetto e siamo andati avanti con determinazione, anche grazie alla collaborazione dell’autorità portuale».

Progettato da una squadra di ingegneri ad hoc, il Nautoscopio nasce quindi come base osservatorio abitabile: ruota attorno all’albero di un veliero e si solleva attorno ad esso fino a 20 metri sul mare, con la sola forza delle braccia, spalancando una meravigliosa vista sul mondo.

«Fino a non molto tempo fa - continua - permettevano anche di salire sulla base dell’osservatorio per dare modo a chiunque di visitarla dall’interno».

Ma oggi le visite guidate sono state sospese nell’attesa di un permesso, questioni burocratiche ma, a detta dello stesso Giovanni, presto riprenderanno sicuramente.

Molti non sanno che in realtà il Nautoscopio ha anche un lato artistico-culturale. Ogni anno infatti si tiene il Nautoscopio Arte, una rassegna di eventi che spazia dalla presentazione di libri, ad esibizioni musicali di artisti emergenti locali e non, il tutto sotto l’occhio vigile del direttore artistico Tiziano di Cara.

«Palermo, un po’ per tutti, é sia amore che odio - conclude Giovanni - Solo oggi dopo tanto sudore e sacrifici possiamo dire che il Nautoscopio é una scommessa vinta perché questo luogo e la sua spiaggia ritrovata ormai é diventato un vero punto di riferimento non solo per i palermitani ma anche per i turisti».

«Capisco che di questi tempi non é per nulla facile suggerire ad un giovane di non andare via da qui, ma é vero anche che se questa meravigliosa terra si spopola si perdono tante occasioni di sfruttarne le infinite potenzialità».

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