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Dalla peste al coronavirus: alla scoperta dei capolavori dell'arte in chiave pandemica

Una sequenza di opere documenta la creatività degli artisti: dal pittore Edvard Munch allo street artist TvBoy, ecco come l'arte ha rappresentato le grandi pandemie

  • 22 marzo 2020

Opere modificate con mascherine e disinfettante per le mani, collage pop e messaggi di speranza: gli artisti (con tempi e modalità differenti) hanno descritto attraverso la loro creatività i più tragici flagelli umani.

Dall'illustrazione di Milo Manara condivisa su Facebook che mostra un'operatrice sanitaria in piedi di fronte a un gigantesco virus, al contributo su Instagram dell'artista Nico Mingozzi che con un'opera illustra perfettamente quella che nel post definisce «La fame al tempo del Covid-19».

Anche gli artisti, insomma, per obbligo e per una sana responsabilità, restando a casa dicono la loro sui social ed interpretano, attraverso un linguaggio pop e comprensibile a chiunque, un momento delicato in cui l'emergenza coronavirus è entrata di prepotenza a sconvolgere le vite di tutti.

Non è tutto. Nei giorni di quarantena forzata hanno lasciato un segno anche alcuni street artist: Misha, ad esempio, ha donato sui muri della sua Catania una Sant’Agata e una Gioconda con mascherina, e l'artista Nello Petrucci, nella notte tra il 10 e l'11 marzo, alla periferia della sua Pompei, ha realizzato "Sweet Home", un collage su muro che vede la famiglia Simpson a casa sul divano a guardare la televisione con tanto di mascherine.

Ma nella storia dell'arte anche gli artisti del passato hanno raccontato la forza distruttrice delle pandemie, come nel caso della medievale peste nera, che per oltre 300 anni divenne una parte regolare della vita quotidiana in Europa così come scrive Giovanni Boccaccio nell'introduzione al "Decamerone", una descrizione cruda e realistica degli effetti di quel morbo che fra il 1348 e il 52 uccise più di un terzo della popolazione.

Tra gli artisti che cercarono di combattere la paura attraverso la pittura si ricordano Tintoretto, Arnold Bocklin, Egon Schiele, Edvard Munch, Keith Haring, David Wojnarowicz.

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