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Boschi fiabeschi e castelli incantati: 10 posti in Sicilia che sembrano usciti da un fantasy

Soltanto pronunciare i loro nomi evoca scenari inequivocabili dove ambientare scontri epici e viaggi avventurosi, con un pizzico di mito e magia. Ecco quali sono

Balarm
La redazione
  • 8 febbraio 2026

Ci sono luoghi in Sicilia in cui ti senti come se fossi a cavallo di Falkor mentre dall'alto ammiri le pianure di Fantasia. Ma non sei stato teletrasportato dall'Auryn nella Storia Infinita, stai solo ammirando l'Isola in tutta la sua bellezza. Anche in inverno la Trinacria dà il meglio di sé e sembra uscita direttamente da un libro di Tolkien. Soltanto pronunciare i nomi di questi posti evoca scenari inequivocabili dove ambientare scontri epici e viaggi avventurosi, con un pizzico di mito e di magia che non guasta mai quando si parla di Fantasy.

Prendiamo ad esempio, tornando al volo in groppa a Falkor, le Gole del Drago. Si sono formate dall’erosione dell’Acqua del torrente Frattina, affluente del Fiume Belice. L’acqua in 200 milioni di anni ha scavato la roccia calcare, creando delle gole e marmitte, per poi raggiungere una zona pianeggiate. Non sono “canyon” tipici di terreni aridi, ma gole, dove è presente l’acqua.

E che dire invece dell'Orecchio di Dioniso o del Labirinto di Arianna? Ammirare questi posti è già essere un po' a tu per tu con il Minotauro temendo di essere divorati o ancora pronti mettersi le ali di Dedalo e Icaro per andare incontro al sole. E ti senti anche sul punto di ascoltare un Oracolo antico che predice un catastrofico e imminente futuro, svelando tra le righe lo scopo della tua nuova missione.

Per quanto riguarda il primo luogo, nella scelta del nome si trova senza dubbio un riferimento alla tradizione orale (e scritta) siciliana secondo cui il tiranno Dioniso fece scavare una grotta dove rinchiudeva i prigionieri per ascoltare di nascosto i loro discorsi. Posizionata sotto il Teatro greco siracusano, l’Orecchio di Dioniso attrae turisti da ogni parte del mondo, grazie alle curiose storie che ci girano intorno. La grotta, alta 23 metri circa, larga dai 5 agli 11 metri con una profondità di circa 65 metri, presenta una forma particolare a “S” che rende lo spazio ottimo per l'amplificazione acustica dei suoni.

Perdersi nel Labirinto di Arianna invece è un viaggio che sembra dentro la terra ma che è sotto al cielo, al cui centro è la vita, l’antica sorgente rappresentata da una lucente lastra metallica al centro della spirale. Attraverso un varco naturale si entra nel labirinto e si esce dal labirinto, così come nel tempo l’uomo è entrato ed uscito dalla scena. Chi entra nel labirinto, si pone domande che riguardano la propria esistenza, in un posto ed in una dimensione a-temporale, in cui è impossibile non interrogarsi.

E che dire della "Stonhege siciliana", l'Argimusco. Un pianoro stepposo a circa 1200 metri di quota sospeso tra i monti Nebrodi e i Peloritani. Qui, in un contesto paesaggistico mozzafiato dominato a nord dal Tirreno con le sette isole Eolie e a sud dalla gigantesca mole dell’Etna, svettano diversi monoliti di arenaria quarzosa che assumono sembianze umane o animali.

Poi c'è il Sito Archeologico di Gioiosa Guardia, l’antico insediamento a monte, fondato nel XIV secolo, abbandonato nel tempo a causa di calamità naturali, tra cui problemi idrici, e sostituito dall’attuale centro abitato, affacciato sul mare. Gioiosa Guardia (o Gioiosa Vecchia), infatti, venne fondata intorno al 1364 da Vinciguerra d'Aragona. Aveva una posizione strategica per difendere il territorio dalle invasioni dei pirati.

Un posto suggestivo è anche il cosiddetto "Castello incantato" in quel di Sciacca. Nelle sue “caverne” ci accorgiamo di un luogo mistico. Percorsi brevi lasciano il fiato sospeso, tra realtà e fantasia. Ci sentiamo pronti a cercare la "Grande Madre". Del castello non v'è traccia, né ponti levatoi né mura di cinta. Perchè allora si chiama così? Qui l'artista ha scolpito su tutto: pietre, tronchi, dentro le caverne (da cui ricava proprio la pietra) e intanto si stima abbia creato 7000 sculture, di cui molte sono andate perse. Non vi resta che scoprirlo.

La Sicilia è uno scrigno prezioso che nasconde agli occhi dei più disattenti misteri e tesori. Gli stessi siciliani si scoprono increduli davanti alle innumerevoli bellezze di questa terra, come l'affascinante Cattedrale sotterranea scolpita nel sale di Realmonte. Una miniera di salgemma, una delle più grandi in Italia, formatasi circa sei milioni di anni fa a trenta metri sotto il livello del mare. Realizzata per diventare chiesa giubilare nel Duemila dai minatori, la Cattedrale è larga 20 metri, alta 8 metri e lunga circa 100.

E come non citare il Teatro Andromeda, anche alla luce della scomparsa del suo ideatore. Le 108 pietre, costituiscono quello che oggi è il più alto teatro all’aperto del mondo, situato circa a 1000 metri di altitudine nei Monti Sicani. Oltre alla bellezza del luogo che oscilla tra i sedili in pietra, le mura basse che recintano quella che è la scena ellittica di terra battuta, i colori della natura che catturano immediatamente lo sguardo del visitatore, vi sono anche elementi scultorei come per esempio Icaro Caduto e il disco dietro il palco che durante il solstizio d’estate crea un cerchio perfetto.

Potete perdervi poi con la fantasia in un percorso suggestivo, un cammino lungo e affascinante attraverso boschi e sentieri che in autunno (e non solo), in Sicilia, regala panorami, colori e profumi indimenticabili. La "trasversale dei Nebrodi" si riferisce a un itinerario di trekking che attraversa il massiccio dei Nebrodi in Sicilia, collegando il versante sud con quello nord. Questo percorso, di circa 50 chilometri e diviso in più tappe, attraversa paesaggi suggestivi come il Monte Soro, il lago Biviere e i boschi di Mangalaviti.

Qui vi potete lasciare incantare dalla straordinaria bellezza di faggi, cerri e pioppi "vestiti" d'autunno, tra tocchi di giallo, rosso e arancione. Da vedere assolutamente il "Bosco della Tassita", nel territorio di Caronia, nel cuore dei Nebrodi. Meta perfetta per gli amanti del foliage, sia per la presenza dell'albero di tasso ma anche altre specie, come faggi, aceri e agrifogli.

Un posto che senza dubbio potrebbe fare da set a un film fantasy, ultimo ma non meno importante, è la Fornace Penna a Sampieri, vicino Scicli. Realizzata tra il 1909 e il 1912, andò distrutta nel 1924 in seguito a un incendio doloso, e più di recente, in attesa di un serio intervento di salvaguardia, utilizzata per alcune riprese cinematografiche. Un luogo incantevole e dal fascino indiscutibile.
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