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Tra natura e leggenda: un viaggio fotografico tra i megaliti di Argimusco

Il sole, agli equinozi, sorge esattamente in corrispondenza delle rocce "Rupe dell’Acqua" e de "il Grande Sedile": la Stonehenge siciliana è ricca di mistero

Balarm
La redazione
  • 17 agosto 2017

Si trovano a oltre mille metri di altitudine, nei pressi del borgo di Montalbano Elicona: enormi rocce, alte fino a 20 metri, che sono state equiparate da alcuni studiosi alle grandi strutture megalitiche dell’Europa settentrionale, un paragone che è valso all’Argimusco il titolo di “Stonehenge siciliana”.

Qui, tra natura e leggenda, le rocce prendono le forme di esseri umani e animali e In alcuni settori del pianoro, precisamente in corrispondenza del monolite “Rupe dell’Acqua” e de “il Grande Sedile o la Torre”, il sole sorge agli equinozi esattamente in corrispondenza della Rocca.

Ecco allora stagliarsi “Virilità" e "Femminilità”, due grandi rocce che ricorderebbero gli organi sessuali, “L’Orante”, un masso antropomorfo che ricorda una figura umana in atto di preghiera e ancora da “Il Guerriero" (o "il Sacerdote”), una roccia forata che assume la forma di un viso umano allungato.

Vera e propria chicca è anche “L’Aquila”, seguita da “il Babbuino”, e “il Grande Sedile o la Torre”, un cubo quasi perfetto.

Come raggiungere il piano: dall'autostrada Messina-Palermo, uscita a Falcone, poi seguire strada per Montalbano Elicona ed indicazioni per Bosco Malabotta.

Da Catania: prendere la SS185 verso Roccella Valdemone, superato il paese arrivare al bivio fra Montalbano Elicona e Floresta, e prendere direzione Montalbano e poi seguire indicazioni per Bosco di Malabotta.

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