Dallo Stagnone al gorgo di Santa Rosalia: 5 giorni per scoprire le zone umide in Sicilia
Dal 30 gennaio al 3 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale, Legambiente ti fa conoscere le custodi della biodiversità in Sicilia. Le info sul programma e le iscrizioni
Il Gorgo di Santa Rosalia
Nell’ambito della Giornata Mondiale delle Zone Umide i circoli di Legambiente Sicilia organizzano da venerdì 30 gennaio a martedì 3 febbraio diverse iniziative per approfondire la conoscenza di questi ecosistemi unici e fondamentali per la vita. Per info su tutte le iniziative e iscrizioni è possibile consultare il sito di Legambiente dedicato.
La Giornata mondiale delle zone umide celebra la firma della Convenzione di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, avvenuta il 2 febbraio 1971, il primo vero trattato globale sulla conservazione e la gestione sostenibile degli ecosistemi naturali. Gli ecosistemi acquatici sono infatti ambienti di straordinaria importanza: custodiscono una ricca diversità floristica e faunistica, garantiscono risorse fondamentali per la vita dell’uomo e svolgono una strategica funzione di mitigazione dei cambiamenti climatici perché immagazzinano grandi quantità di carbonio e assorbono le piogge in eccesso, arginando il rischio di inondazioni, rallentando l’insorgere della siccità e riducendo la penuria d’acqua.
Tuttavia molte zone umide sono purtroppo minacciate da numerose azioni dell'uomo (prelievi idrici, distruzione della vegetazione ripariale, conversione in terreni agricoli, specie aliene, bracconaggio, ecc.) e dal cambiamento climatico che provoca una progressiva desertificazione, e quindi è assolutamente necessario aumentare la consapevolezza sull’importanza di questi ambienti straordinari e accendere i riflettori su queste aree per chiedere che siano adeguatamente tutelate.
«Occorre rafforzare la tutela di questi ambienti come richiesto dalla Strategia Europea per la Biodiversità che prevede di ottenere il 30% del territorio e del mare tutelato e ben gestito – rilancia Giulia Casamento, referente Biodiversità di Legambiente Sicilia – chiediamo da anni, nell’ambito della campagna Preziose x Natura, che vengano finalmente istituite specifiche riserve naturali in importanti zone umide tra cui i Pantani della Sicilia sud orientale (SR e RG), i Pantani di Gelsari e Lentini (CT e RG), Capo Feto e Margi Spanò (TP), Castello della Pietra (TP), oltre che il rafforzamento delle azioni di tutela nelle aree già ricadenti in riserve e parchi e non adeguatamente gestite».
«Le iniziative organizzate nell’ambito della Giornata Mondiale delle Zone Umide avviano nel 2026 il percorso proposto da Legambiente con la campagna Preziose x Natura per raccontare, difendere e valorizzare i nostri ambienti naturali – afferma Tommaso Castronovo presidente di Legambiente Sicilia –. Gli ecosistemi acquatici costituiscono degli ottimi indicatori della salute della nostra Regione ed è sempre più urgente, anche alla luce della crisi idrica e della progressiva desertificazione del territorio, rafforzare la sinergia normativa con la gestione delle risorse idriche, contrastare le illegalità ambientali ed avviare il ripristino degli ecosistemi acquatici degradati, come previsto dalla recente legge sul restauro della natura».
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