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Per la serie "che fine ha fatto": riparte il restyling dei marciapiedi in via Libertà

Chi percorre la strada ogni giorno sa bene cosa significa: restringimenti improvvisi, attraversamenti complicati, barriere temporanee che diventano quasi definitive

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • 28 febbraio 2026

Sono iniziati l’estate scorsa, non senza polemiche, e avrebbero dovuto concludersi proprio in questi giorni, dopo sei mesi di lavori. Invece i tempi si sono allungati e il cantiere per il rifacimento di gran parte dei marciapiedi di via Libertà (nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Duca della Verdura) si è fermato per oltre un mese.

Transenne, recinzioni e parti di pavimentazione lasciati a metà sono ancora lì, alimentando la percezione di una città dove l’ordinaria manutenzione si trasforma in lunga convivenza con i cantieri. Nel corso degli scavi gli operai si sono imbattuti in diversi impianti e condotte nel sottosuolo, rendendo necessaria una variante al progetto. Da qui lo stop e il conseguente slittamento del cronoprogramma.

«La ripartenza è prevista per lunedì prossimo», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Totò Orlando. Nel frattempo, però, la città continua a convivere con deviazioni e passaggi obbligati. Le linee Amat 101 e 806 sono state dirottate sull’asse di via Carini, via Marchese di Villabianca e via Marchese di Roccaforte, modificando da mesi le abitudini di chi ogni giorno attraversa quella parte della città.

Ma il disagio più tangibile resta quello dei pedoni. Chi percorre la strada ogni giorno sa bene cosa significa: restringimenti improvvisi, attraversamenti complicati, barriere architettoniche temporanee che diventano quasi definitive. Nei tratti in cui il marciapiede è interrotto, si è costretti a scendere sulla carreggiata.

«Con un passeggino diventa ancora più complicato e pericoloso - racconta Domenico, che vive in zona - perché in certi punti devi camminare in strada. E non sempre le auto rispettano il limite di velocità su via Libertà. Ti senti esposto, soprattutto con i bambini».

Sui ritardi interviene anche il presidente dell’Ottava circoscrizione Marcello Longo: «È davvero intollerabile che i lavori stiano andando così a rilento e che per lunghi periodi rimangano addirittura fermi, come in questo momento. Dovevano durare sei mesi e invece sono già trascorsi oltre due anni dal loro avvio e ancora sono lungi dall’essere terminati, con gravissimi disagi per i cittadini, tra cui la deviazione dei percorsi di bus e pullman».

E in effetti l’intervento complessivo su via Libertà non nasce oggi. La città aveva già vissuto una situazione analoga sul marciapiede opposto, rifatto in tempi lunghissimi e tra numerose polemiche. Anche allora si parlava di cronoprogrammi, accelerazioni e conclusioni imminenti, anche allora la sensazione diffusa era quella di un intervento che si trascinava oltre ogni previsione.

I lavori sul lato opposto della strada erano iniziati infatti nel 2024 e, anziché durare tre mesi come previsto, si erano protratti per un anno. Nell’estate del 2025 è stato poi aperto il nuovo fronte di cantiere, con la promessa di un intervento conclusivo che però stenta ad arrivare.

A quasi due anni dall’inizio complessivo dei lavori, via Libertà continua dunque a convivere con una condizione di provvisorietà che si è spostata da un lato all’altro della carreggiata senza mai scomparire del tutto. La ripartenza annunciata per lunedì è un nuovo passaggio di questa storia.

La città, intanto, aspetta di capire quando il cantiere diventerà un ricordo e non più una presenza stabile lungo uno degli assi viari più importanti della città.
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