Dopo i cartelli di Natale Giunta ora arriva l'associazione: a Palermo nasce "NoMaranza"
Presentata ieri, nasce con l'obiettivo di contrastare la mala movida, arginare episodi pericolosi come risse e pestaggi. Al suo interno commercianti, cittadini e professionisti
L'avvocato Mario Bellavista, lo chef Natale Giunta e la giornalista Stefania Petyx
L'associazione nasce con l'obiettivo di contrastare la “mala movida” e arginare episodi pericolosi come risse e pestaggi che spesso si registrano nelle notti di Palermo, sfociati anche in eventi tragici come l'omicidio di Paolo Taormina, ucciso davanti al suo locale, e la strage di Monreale in cui sono morti tre ventenni.
Alla presentazione dell'associazione, avvenuta ieri (5 marzo) al Marina Convention Center nel Molo Trapezoidale di Palermo, c'erano anche Daniela Vicari, mamma di Francesco Bacchi morto due anni fa dopo una lite davanti a una discoteca a Balestrate, e Loredana Zerbo, madre di Paolo La Rosa, assassinato 6 anni fa davanti a una discoteca a Terrasini.
"NoMaranza" ha tra i suoi obiettivi anche la modifica dell’articolo 100 del Tulps, ovvero il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che prevede che la responsabilità diretta di risse o danneggiamenti che si verificano nei pressi di un’attività ricada sul gestore del locale in questione.
«Ogni giorno, noi proprietari di locali non abbiamo la possibilità di aprire serenamente la nostra attività commerciale – sottolinea Natale Giunta, presidente dell’associazione -. Non si ha più la possibilità di divertirsi serenamente senza incorrere in una rissa o in tafferugli. Secondo l’articolo 100 noi dovremmo garantire l’ordine nella nostra attività, pena la chiusura temporanea di quest’ultima. Chi scatena violenza e caos, spesso, lo sa, e può usarla come arma di ricatto verso i commercianti».
«Viviamo – continua Giunta - con la paura che il nostro locale chiuda o, peggio, che accada qualcosa di orribile. Questo per noi non è fare impresa, piuttosto si trasforma in un rischio troppo grande che gli imprenditori si prendono in carico. Sul tema, c’è un silenzio da parte della politica che, sinceramente, fa paura».
«Noi vogliamo tutelare le ragioni degli imprenditori che subiscono le aggressioni nelle loro attività commerciali - ha dichiarato l’avvocato Mario Bellavista - Ciò significa prestare loro consulenza legale, suggerire soluzioni, informarli sui doveri e i diritti dei commercianti. Abbiamo anche intenzione di organizzare incontri nelle scuole così da spiegare ai più giovani cosa è giusto fare e cosa invece no».
«Vorremmo anche lavorare su protocolli di intesa con il Comune e la Prefettura, finalizzati ad avere e a dare più garanzie – continua l’avvocato-. I gestori si impegnerebbero ad adottare tutti gli standard di legalità necessari, dall'altro lato invece le istituzioni si impegnerebbero a una giusta applicazione della legge».
Dopo la conferenza stampa si è anche tenuta la mostra fotografica dal titolo “Si Maranza”, curata dal fotografo palermitano Alessio Falzone. L’obiettivo della mostra è stato quello di raccontare attraverso le immagini una movida diversa e sana, dimostrando che la barba non è necessariamente associata alla violenza.
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