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Due vite vissute tra sogni e libertà: la storia vera di "Aldo ed Helios" diventa un libro

Il clochard francese ucciso lo scorso dicembre a Palermo era chiamato da tutti "Aldo": in un libro che non vuole essere di inchiesta, si raccontano i sogni e la vita di quest'uomo

Mohamed Maalel
Booklover compulsivo
  • 27 marzo 2019

Aldo e il suo inseparabile amico a quattro zampe Helios

Si chiamava Aid Abdellah, ma tutti lo conoscevano con il nome di Aldo. Un giramondo senzatetto, arrivato a Palermo nell’autunno del 2016 in compagnia del suo amato gatto, Helios.

La sua non è una storia a lieto fine: Aldo è stato ucciso, a 56 anni, di notte da un gruppo di ragazzini e per pochi spiccioli, sotto i porticati di Piazzale Ungheria.

Ma anche le storie senza un lieto fine meritano di essere raccontate ed è ciò che ha fatto Massimo Brizzi, giornalista palermitano, che nel suo libro "Aldo ed Helios. Un sogno di libertà" racconta la forza ed il coraggio di un uomo che credeva nell’umanità.

Tra foto, testimonianze e ricordi, il libro non vuole raccontare un fatto di cronaca, e neanche immergersi nel passato di Aldo.

L’intento di questo libro è semplicemente ricordare. Brizzi aveva conosciuto il clochard francese durante una tiepida giornata di novembre e da allora tra di loro è nato un legame spontaneo, che va al di fuori di ogni condizione sociale. Non esiste il povero e neanche il ricco, ma solo un gatto pieno di peli e due uomini che si toccano attraverso le parole e i gesti.
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Questo primo incontro ed i successivi vengono raccontati nel libro attraverso una scrittura leggera, memorabile nella funzione sociale che assume, ma non indagatrice.

Le pagine scorrono in maniera fluida, delineando una persona piena di cultura e di idee da condividere che Brizzi non ha mai abbandonato, sino al giorno prima della sua morte, quando era passato per l’ultimo saluto.

Il libro ha una memoria collettiva dentro di sé, perché racconta i ricordi non solo di Brizzi, ma di tutta quella gente che ha avuto la fortuna di conoscere Aldo, ed il suo amato gatto che lo proteggeva dal freddo e dalla solitudine della notte.

Proseguendo nella lettura, la sensazione di malinconia sembra accarezzare il lettore, portandolo alla realtà del presente: come poteva Palermo, una città tanto amata da Aldo, proteggerlo dalla sua morte?

Ma questo non è un libro di inchiesta, e dunque non resta che giungere alla fine del libro con la conoscenza della vita di un uomo che prima di essere un clochard francese era "un uomo libero che aveva deciso di viaggiare, rigettando le classificazioni".

I ricavati del libro "Aldo ed Helios" (prezzo di copertina 15 euro, edizioni Ex Libris) verranno devoluti all'associazione Angeli della notte Onlus e all'associazione Ediga (Ente Difesa Gatti di Palermo).
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