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È uscita una favola Liberty che racconta la Palermo di Basile: l'abbiamo letta per voi

"L'album delle meraviglie" è l'avventura di Giuseppe: come Bastian ne "La storia infinita" viene risucchiato dalle pagine di un vecchio libro e si ritrova nella Palermo dei Florio

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 13 marzo 2019

La casa editrice Kalós promuove e valorizza, tramite la pubblicazione dei libri, la cultura siciliana. Anche quando si tratta di libri per bambini e di recente è nata una nuova collana dedicata proprio ai più piccoli: I Pupi, inaugurata con un testo che va alla scoperta del Liberty.

"L'album delle meraviglie" si intitola così, è scritto da Adele Cammarata e soprattutto illustrato (magistralmente) da Mariella Cusumano.

Si tratta di un'avventura tra ricordi, immagini e testimonianze della Palermo di fine Ottocento e inizio Novecento, quella che è stata l'età dorata sotto l'egida della famiglia Florio.

Giuseppe, il nostro protagonista, si perde tra le pagine di un vecchio album di ricordi richiamato da una misteriosa bambina che gli chiede aiuto per ritrovare un oggetto che ha perso. Un po' come Bastian ne "La storia infinita" di Michael Ende (e nel film cult di Wolfgang Petersen del 1984), Giuseppe si ritrova a vivere dentro le pagine del libro, in un'altra epoca, una Palermo dai ghirigori floreali e dalle forme sinuose.

I due cascano in pieno nell'immaginario liberty creato dalle creative linee dell'architetto Ernesto Basile, dal giardino del villino Florio alle magnifiche sale del Teatro Massimo e fino allo stabilimento balneare di Mondello, passando pure per la redazione de L'Ora.

Leggendolo è facile pensare che srebbe stato bello se l'autrice si fosse soffermata un po' di più a descrivere i luoghi e se magari avesse inserito i nomi degli edifici che si susseguono, comunque raccontati in modo eccelso dalle illustrazioni.

Ma a quanto pare c'è una spiegazione: è stata una scelta. «Volevamo che il riferimento fosse solo visivo - dice l'illustratrice, Mariella Cusumano - Non volevamo che fosse legato soltanto a Palermo ma raccontare una storia e un modo di vivere delle più importanti città europee».

«L’idea di questo libro nasce dalla mia passione per il periodo della Belle Époque e per gli oggetti d’antiquariato. - racconta ancora - Un periodo storico di grandi cambiamenti sociali molto amato ma poco valorizzato e che i nonni ricordano con grande nostalgia. Era un progetto che tenevo nel cassetto fin da quando ho iniziato ad appassionarmi al mondo dell’illustrazione ma ha avuto un lungo periodo di gestazione».

«Le principali fonti d’ispirazione sono stati gli edifici e le carte da parati disegnate da Ernesto Basile - aggiunge - ho voluto rendere omaggio ad un grande architetto».

L’archivio Basile, che ne cura i documenti, «Ha accolto il progetto con grande entusiasmo e ha dato il suo appoggio. I riferimenti visivi fanno sì da scenario ma raccontano anche in modo implicito della Palermo di un periodo storico poco conosciuto (dai piccoli) in cui era un’importante capitale europea. Ritengo che l’inserimento di citazioni che fanno riferimento alla storia dell’arte in un albo illustrato abbia un importante ruolo per l'educazione all’arte».

Il volume "L'album delle meraviglie" (Edizioni Kalós, 2018) ha un prezzo di copertina di 18 euro.

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