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Corona infuriato dopo il "caso Pucci" a Sanremo: il siparietto esilarante di Fiorello

Si avvicina Il Festival e dopo quello che sta accadendo con Pucci, il re dei paparazzi deve dire la sua: anche questa volta il nostro showman catanese non si risparmia

Balarm
La redazione
  • 11 febbraio 2026

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Si avvicina Sanremo e dopo quello che sta accadendo con il comico Andrea Pucci, il re dei paparazzi non ci sta e deve dire la sua, o almeno, anche questa volta il nostro showman catanese non si risparmia nel suo "La Pennicanza" a Rai Radio2 insieme a Biggio. Ebbene sì, Fiorello veste i panni di un Fabrizio Corona infuriato e parla degli "intoccabili" senza filtri, portando avanti una gag esilarante a regola d'arte.

Ma già Fiorello ci aveva dato prova con la sua prima parodia di Corona, ma non si ferma: «Clamoroso - inizia Fiorello -. Secondo voi io non ho uno scoop? Vogliono tapparmi la bocca, ma non ci riusciranno». Risponde Biggio: «Corona, ma hanno interdetto le discoteche di farla esibire». E Fiorello controbatte senza mezzi termini: «Adesso sono ancora più inc.... Parlerò degli intoccabili: di Fiorello e del suo amichetto Amadeus. Lo sanno tutti, ne parlano tutti, ma ho le prove».

Lo showman catanese continua lo sketch ripercorrendo le frasi e movenze tipiche di Corona, ma non si ferma qui: «Fiorello lo difende sempre, ma attenzione Fiore, perché i segreti di Amadeus sono tanti. Giovanna è una copertura, è un uomo. Ho le prove. Il figlio Giuseppe è una donna. Ma la cosa più strabiliante , il cane di Amaudeus è un gatto».

Il nostro "Corona" è infuriato e dopo il caso di Pucci a Sanremo si sente quasi oscurato e come sempre Fiorello non perde l'occasione di fare un siparietto anche su questo. Andrea Pucci dopo la bufera mediatica ha rinunciato all'invito per il Festival di Sanremo, ma il conduttore de "La Pennicanza" immagina come sarebbe stato il suo monologo e dal re dei paparazzi si trasforma nel comico di Zelig e poi di Colorado, facendo ridere il pubblico in sala e a casa, persino il suo co-conduttore Biggio che non trattiene le lacrime.

Una gag costruita perfettamente che commenta la rinuncia a Sanremo del cabarettista e attore Andrea Pucci, dopo le polemiche che si sono scatenate dopo l’annuncio della sua presenza come co-conduttore della terza serata. La sua decisione è diventato un caso politico e sono intervenuti persino la premier Meloni e il vicepremier Salvini che hanno espresso solidarietà al comico.

«Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!». Sono state queste le parole di Pucci per giustificare la sua decisione. Il comico ha parlato di «onda mediatica negativa» che altera «il patto fondamentale con il pubblico». Di qui la scelta del «passo indietro», ringraziando Carlo Conti e la Rai. «Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più. Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno».

Negli ultimi anni Pucci è spesso finito al centro del dibattito pubblico per alcune battute giudicate come offensive o politicamente scorrette. Lui stesso si è definito in passato come un “comico di destra”, spiegando di non riconoscersi nella comicità legata al politicamente corretto. Ad ogni modo non si sa ancora chi prenderà il suo posto a Sanremo, ma quel che è certo è che Fiorello non poteva perdersi anche questo.
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